Lo dicono i fatti, le azioni, ed anche i documenti ufficiali, comprese le improvvise, autonome ed “irrispettose” variazioni di Consiglio comunale adoperate dal presidente Giovanni Greco (già “sfiduciato” da 14 consiglieri): per questa amministrazione comunale evidentemente, le Commissioni consiliari vengono prima di tutto e di tutti. Anche dei tanti problemi che affliggono la nostra città.

Vedi ultimo “abuso” amministrativo che il presidente del Consiglio comunale ha ritenuto di dover consumare, senza preavviso, senza tener assolutamente conto della conferenza dei capigruppo, e scavalcando di fatto tutti i consiglieri.

Bravo. Bravi. Un’azione pseudo politica degna del peggior regime governativo. La priorità dell’amministrazione Voce a quanto pare, è quella di controllare tutte le Commissioni consiliari, e di conseguenza un Consiglio comunale che dopo soli sei mesi, (parlano i numeri), sta già dando preoccupanti segnali di cedimento.

Da qui, l’esigenza da parte del sindaco, di tornare ad esercitare il totale controllo della sua maggioranza, attraverso le Commissioni consiliari, ma anche la promessa di future deleghe ed assessorati.

Qui sotto pubblicata, la variazione che inserisce nel Consiglio comunale del prossimo 27 aprile, due punti all’ordine del giorno che riguardano appunto l’adeguamento di gruppi e Commissioni consiliari permanenti, più adeguamento e nomina della Commissione Pari Opportunità.