Riceviamo e pubblichiamo

Gli iscritti di Fratelli d’Italia di Verzino in attesa di formalizzare il proprio direttivo, si sono riuniti alla presenza del coordinatore provinciale Michele De Simone e del consigliere comunale Lino Cortese, per discutere sulla situazione attuale e per individuare le soluzioni e le proposte da sottoporre all’amministrazione comunale. Il consigliere Cortese, relazionando sugli ultimi consigli comunali, ha evidenziato come sia indispensabile un maggior confronto dell’amministrazione con l’opposizione, con le categorie e con la popolazione in generale.

La situazione sanitaria con le difficoltà che porta si sommano alle criticità ataviche del territorio, ed è dunque indispensabile programmare e spendere in maniera mirata i fondi messi a disposizione. E ciò partendo dalla valorizzazione delle enormi risorse forestali che devono essere, non solo a parole, fonte di reddito per chi decide di investire sul territorio. Occorre potenziare i servizi socio-assistenziali per i disabili e le persone anziane, e riqualificare il verde pubblico attrezzato per i bambini.

Il Coordinatore Provinciale del partito, Michele De Simone , riferisce di aver riportato in Provincia e in Regione la necessità di intervenire sulla viabilità, sul potenziamento dei servizi sociali, sul problema dei danni al cinghiali e soprattutto sulla necessità di intervenire in modo serio e incisivo sul dissesto idrogeologico, ciò in un più ampio programma di rilancio dell’entroterra e delle zone rurali sempre più abbandonate a sé stesse. Verzino, al pari di altri comuni limitrofi, ha delle enormi potenzialità di sviluppo in termini di Agricoltura biologica e di Eccellenze alimentari mai valorizzate pienamente, e mai come in questo momento servono investimenti e non assistenzialismo.

Le politiche assistenziali hanno di fatto distrutto il tessuto economico, sociale e culturale del territorio portando ad una forte emigrazione giovanile, e pur non avendo il potere di frenare fenomeni sociali così importanti di certo non si può restare con le mani in mano ad attendere che i piccoli paesi diventino paesi fantasma.