Permettercelo, almeno per una volta. Non si può continuare cosi, irrispettosamente e con grande menefreghismo, ad inzozzare, imbruttire e degradare ulteriormente la nostra città, il nostro lungomare, le nostre spiagge.

Che schifo, che ribrezzo, che vergogna. Uno spettacolo indecoroso. Una inguardabile cartolina. Altro che vocazione turistica.

Ma chi siete, che volete, da quale angolo di fogna venite a galla? Come se Crotone non avesse già tante problematiche da affrontare, risolvere e superare. Con quale faccia e con quale diritto trattare la città in cui vivete come una pattumiera?

Voi non siete cittadini, non vi meritate di essere chiamati così. Vergogna. Volete sapere perché, Crotone non crescerà mai, e mai riuscirà a fare quel salto di qualità che meritetebbe e che sarebbe fondamentale per il suo futuro?

Anche per gente come voi. Gli stessi che magari si sentono “figli” dell’antica e gloriosa Magna Grecia, gli stessi che si permettono pure di criticare chi ci governa, dimenticando forse troppo facilmente che il cittadino deve amare la sua città e dare il suo personale contributo, sempre.

Solo in questo caso avrà il sacrosanto diritto di puntare il dito sulle eventuali negligenze o lacune dell’amministrazione comunale. Sino ad allora continuerete ad essere solo “brutti, sporchi e cattivi”.

Sanzionateli, e anche salatamente.