IL COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO QUALCHE ORA FA SULLA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE DI CROTONE

“Il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, a seguito dell’allerta meteo, continua a monitorare con uomini e mezzi, tecnici, polizia locale ed operai comunali con l’ausilio delle associazioni di volontariato di Protezione Civile il territorio
Al momento la situazione è sotto controllo e non si registrano situazioni di criticità
Le famiglie evacuate in località Margherita (canale F19) saranno ospitate presso il Palakro ed alle quali si forniscono pasti ed assistenza a cura della Protezione Civile
Per gli stessi sono state messe a disposizione navette di collegamento presso la struttura
Permane lo stato di allerta livello rosso e pertanto si invita la cittadinanza alla massima collaborazione
Grazie”.

Quello che però realmente accade, ha del paradossale.

La Croce Rossa allestisce cosi il suo presidio di accoglienza presso il Palakro, ma solo per qualche ora. Al palazzetto di Tufolo infatti, contrariamente a quanto era stato annunciato dal Comune di Crotone, non si presenta quasi nessuno. Come se nulla fosse accaduto dunque, gli addetti della Croce Rossa lasciano di conseguenza il Palakro che, con l’allerta meteo rossa anche in essere, in questo momento è chiuso.

Perché tale operazione sociale di ospitalità ed accoglienza è fallita ancor prima di nascere? E perché le famiglie sgomberate dalle abitazioni del Canale 19 di Margherita non si sono presentate? Solo un atto dovuto fine a se stesso quello dell’amministrazione comunale, oppure disorganizzazione totale?

Sarebbe opportuno che il Comune di Crotone e chi ha “organizzato” tale, molto discutibile operazione, fornisca qualche plausibile risposta. Solo in serata, l’ordinanza del sindaco con la quale si autorizza i suddetti cittadini di Margherita a tornare nelle proprie case. Ordinaria confusione.