In un centro città molto poco attrattivo, che langue e pressoché deserto, quasi sempre, (e in questo caso la pioggia non c’entra), c’è chi ad una “passeggiata” sul Corso principale non rinuncia, con una immancabile visita alle vetrine dei negozi.

Non più “ospiti” inattesi evidentemente, ma quasi abituale presenza per le strade della città. Sono ed arrivano dappertutto. E molto probabilmente non è affatto un caso che, fra una fogna intasata e l’altra, e una puzza nausesbonda, siano arrivati anche nel cuore della città. Fra Via Vittorio Veneto e Piazza Pitagora.

Ammirano le vetrine dei negozi. Non sono cittadini, né turisti ritardatari (chi li ha visti?), bensì invece, roditori, ratti, sorci, o topi, come meglio credete e preferite. La sostanza non cambia.

Ci abitueremo anche a questo, o forse lo abbiamo già fatto? Speriamo proprio di no. Mai abbattersi e mai perdere la voglia e la speranza di poter cambiare le cose. In meglio ovviamente. Qualcuno un anno fa, parlava, urlava, sbraitava e prometteva a tutti.

Una nuova città, un nuovo inizio, il cambiamento radicale e totale, amministrativo e politico. Non è andata cosi. E intanto sono arrivati i topi in centro. In tempi grami come questi, è già qualcosa.

Loro escono e noi tappati in casa. Cambiamenti.

.