Voce sente le “voci”, molto probabilmente non è soltanto un simpatico gioco di parole. È molto di più. È un’ossessionante “ossessione” che non va più via. Un chiodo fisso che il sindaco si porta dietro ormai da sempre, e dal quale proprio non riesce a liberarsi. Una “ossessione” politica chiamata “Pugliese-Sculco”, che viene puntualmente ed automaticamente fuori anche nel post pubblicato dal primo cittadino sul suo profilo Facebook, in occasione delle polemiche derivate dalla gestione della allerta meteo. Non se ne esce. Pardon, non ne esce e non ne uscirà mai. I modelli, i paragoni, l’ammirazione, l’invidia o “l’odio” politico talvolta, giocano brutti scherzi, e soprattutto ti fanno “campare” male. E, nel caso specifico, amministrare peggio. Sindaco, non può continuare a combattere contro i suoi fantasmi. Vada in cerca di altri alibi, o si faccia dei nuovi “nemici”. Non farà molta fatica a trovarne dei nuovi. Si misuri, amministri, faccia politica, pensi solo alla sua città. Anche sbagliando, ma lo faccia. Del resto gli esami non finiscono mai, proprio come le campagne elettorali…

Buona lettura.

IL POST DEL SINDACO

“Mi fa piacere leggere alcuni commenti, come al solito puramente strumentali, visto che grazie al cielo, nessuno è stato realmente in pericolo.
Innanzitutto il problema dei residenti del “canale 19” non l’ha creato la mia Amministrazione, semmai sarà risolto da noi.
Posso pubblicare altre Ordinanze dell’Amministrazione Pugliese/Sculco per far vedere che anche in quelle non è stato specificato il luogo per ospitare gli evacuati. Almeno in questo gli ex Assessori Sculchiani staranno zitti.
Domani verificherò se l’evacuazione dei residenti del canale 19 dovrà essere a carico del Comune. In tutti i casi, sabato mattina, alla luce dei pochi mm di pioggia che erano caduti nella notte e in previsione di un possibile peggioramento delle condizioni meteo previsto verso la mezzanotte, avevamo predisposto il Palakró come sede per gli eventuali evacuati. Questo non significa che devi allestire centinaia di posti, ma predisporli in caso di necessità.
E l’abbiamo fatto.
Abbiamo pubblicato sul sito istituzionale il luogo di ritrovo, che nel frattempo avevano allestito con una decina di lettini. Per i pasti il Comandante della P.M. aveva contattato un’azienda ed entro le 17 dovevamo prenotarli.
Alle ore 12 ci siamo riuniti presso la Prefettura per il CCS e abbiamo appreso che alle ore 00.01 di domenica (oggi) rientrava l’allerta da rossa a gialla. Alle 12.00 sapevamo che non sarebbe rimasto comunque nessuno a dormire; tuttavia, fino alle 24.00 perdurava l’allerta rossa.
I residenti del canale 19 che intendevano comunque essere evacuati, o altri cittadini, dovevano semplicemente prendere il pullman che alle ore 15 era lì, oppure telefonare alla Polizia Municipale, o alle forze dell’Ordine.
In Prefettura per il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), partecipano oltre al Sindaco, tutte le forze di Polizia, la PROCIV, CRI, VV.FF, ecc. Insomma tutto era monitorato da S.E. il Prefetto e nei due incontri l’abbiamo aggiornato.
Chi ha criticato l’Ordinanza, sappia che la stessa deve avere il benestare della Prefettura, cosa che è avvenuta puntualmente (art. 54 comma 4).
Tutto il resto è puro sciacallaggio politico.
Probabilmente i residenti del Canale 19 non volevano l’Ordinanza di evacuazione. Ma quando c’era Pugliese/Sculco l’Ordinanza veniva fatta o no?
Con la Commissaria veniva fatta o no?
Certo che la facevano.
Il problema va risolto e lo risolverà la mia Amministrazione, non di certo si risolverà con le passerelle di chi ha combinato il guaio e non l’ha risolto quando ne ha avuto la possibilità.
Ai “danzatori della pioggia”, ai “profeti di sciagure”, che pur di vedere in difficoltà la mia Amministrazione preferirebbero vedere disastri in città, dico di stare sereni. La città ha scelto in modo chiaro da chi deve essere amministrata. Il cambiamento è duro da digerire, soprattutto da chi immaginava un bel posto da Vigile, da chi si aspettava un appalto o un incarico, da chi si aspettava di gestire un centinaio di milioni di progetti. È dura, è dura.
Resistete”.