Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Altrimenti non si spiega. Ci riferiamo nello specifico, all’ennesima, penalizzante debacle amministrativa del sindaco Voce che, evidentemente non contento della precedente, chiara risposta negativa, prima di procedere contro Eni in relazione al contenzioso riferito all’Imu 2016 che grava sulla presenza ed attività estrattive delle piattaforme al lato delle coste crotonesi, chiede alla Corte dei Conti un parere su come procedere!

Il parere della Corte dei Conti alla richiesta del Comune di Crotone: INAMMISSIBILE

Che, come era facile e prevedibile, è ancora una volta negativo. Cioè, sei in causa con Eni, paghi profumatamente un avvocato (non del Foro di Crotone), per difenderti e consigliarti sulle giuste strategie legali ed amministrative da adottare, e cosa fai, ti rivolgi ad un organo dello Stato per chiedere un parere su come dovresti comportarti?

Inspiegabile, autolesionistico ed assurdo. Può infatti un ente comunale come quello di Crotone, già sulla graticola e sotto l’attenta lente di ingrandimento della Corte dei Conti per le note, grosse e già pendenti difficoltà finanziarie, rivolgersi alla stessa per un parere su di un contenzioso che non la riguarda affatto?

A quanto pare e purtroppo si. Questo sindaco e questa amministrazione ci hanno abituato a questo ed altro. Cosa però vuole dimostrare e soprattutto dove vuole arrivare il sindaco, con tale, discutibile e “misterioso” fare, non lo sappiamo ancora.

Molto probabilmente il sindaco, continua a lavarsi le mani, ma la coscienza no…