Riceviamo e pubblichiamo

Iginio Pingitore

Sulla questione concernente le elezioni provinciali provinciali, io come membro del gruppo “Stanchi dei Soliti, mi attengo al comunicato stampa di questi giorni, desidero, tuttavia fare un mio personale chiarimento: le considerazioni, le critiche, le posizioni politiche, sono state esposte ampiamente discusse nella sede istituzionale davanti al sindaco, con i componenti della maggioranza. Ritengo che in una coalizione con diverse anime, come quella dell’attuale Amministrazione, era tutto sommato, prevedibile uno scenario animato. D’altronde, la legge Delrio più volte ha riservato sorprese in questo senso. 

In una coalizione dove ci sono persone provenienti da diverse estrazioni politiche è necessario fare sintesi, dovrà prevalere sempre una sola linea, giusta o sbagliata, lo stabilirà il tempo. Qualsiasi scelta è vulnerabile, le provinciali sono state spesso motivo di polemica, lo è anche oggi, che Il sindaco Voce è supportato da  candidati civici (del Comune di Crotone) e da sindaci che non sposavano la linea dell’altro candidato a Presidente che, conseguente, hanno deciso di sostenere Enzo Voce. D’altronde, se Voce avesse optato per la soluzione prospettata da un centro-destra già compatto su un nome a presidente (che io ho suggerito di prendere in considerazione), il sindaco di Crotone sarebbe stato il vicepresidente del sindaco di Cirò Marina, e sicuramente non sarebbero mancate altre vivaci polemiche, una sorta di “deminutio”: il sindaco del comune capoluogo vicepresidente, per la prima volta nella storia della provincia (dalla Legge Delrio in poi). Parliamoci chiaro, anche se per me non era da escludere a priori, attorno a questa ipotesi sarebbe stati tanti gli stereotipi che avrebbero comunque generato polemiche.

A tal punto, per una semplice questione di coerenza e per non rompere con la linea del primo cittadino, io e il gruppo di cui faccio parte, abbiamo deciso: qualora il sindaco si candidi come presidente della Provincia (da indipendente) non potrà mancherà il sostegno al rappresentante dell’Amministrazione crotonese, indipendente dall’orientamento che l’avrebbe votato. Ma ricordiamoci che in politica ogni decisione ha un peso e delle conseguenze presenti e future, ancora di più, qualora non si raggiungessero gli obbietti per il bene comune. 
Tuttavia, come il gruppo Stanchi dei Soliti ha ribadito in più occasioni, è improprio in merito alle elezioni provinciali parlare di “alleanze” in quanto liste (partiti) e presidente viaggiano su binari differenti. Per fare una metafora, l’elezione del presidente della provincia è simile all’elezione del presidente della Repubblica: i parlamentari (i consiglieri) votano e spesso convergono sulla stessa persona. Quando Mattarella ha preso 2/3 dei voti in parlamento credete che tutti i partiti, di destra e sinistra, si possano definire alleati?

IGINIO PINGITORE 

Consigliere comunale