Riceviamo e pubblichiamo

Antonio Manica (Forza Italia)

Ancora una volta un ceffone in pieno viso agli ordini professionali di Crotone da parte dell’Amministrazione comunale.

Il solito morbo della fuffa propagandistica da cui è affetta l’attuale Amministrazione comunale espone la stessa a collezionare l’ennesima brutta figura che, questa volta, assume anche il significato di un’offesa dettata da evidente mancanza di stima e rispetto nei confronti dell’intera categoria delle professioni crotonesi (ad eccezione di quella dei dottori commercialisti e esperti contabili).

Apprendo da un comunicato stampa che, domani, sarà presentato il protocollo d’intesa tra il Comune di Crotone e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili per la creazione di uno sportello informativo creato dall’Ordine, presso la casa comunale, finalizzato ad attività di supporto e orientamento ai giovani per agevolarli nell’intraprendere nuove attività economiche ed accedere a fondi regionali e comunali.

Orbene, trattasi di iniziativa apparentemente lodevole ma DECISAMENTE inutile, posto che l’ambizioso scopo perseguito dai due partners (comune e ordine) non può ritenersi appannaggio esclusivo di un solo ordine professionale, risultando necessario, per ragioni logiche ma ancor prima opportune, coinvolgere tutti gli ordini professionali.

Non v’è chi non veda, ad esempio, che un territorio fortemente votato all’agricoltura richieda l’apporto fondamentale dell’Ordine degli Agronomi, di certo, molto più addentro nelle problematiche del settore e nella tematica dei fondi regionali e così, nell’ambito della tutela di un territorio deturpato e a forte rischio idrogeologico che necessita di interventi mirati ad elevata specializzazione, dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine dei Geologi; nel campo del turismo e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Avvocati e così via……

Senza contare l’apporto che avrebbero potuto fornire le associazioni di categoria che, mi auguro, non abbiano apprezzato un’iniziativa che si presenta come un duplicato di funzioni e prerogative loro attribuite per statuto, mi riferisco, ad esempio, a Fenimprese e Confcommercio.

Ma tant’è!

Sarebbe stato necessario, di contro, che il comune si fosse fatto promotore di un tavolo di studi (sulla falsariga di quanto proposto da un consigliere di maggioranza in altra tematica e, inopinatamente, ignorato dalla stessa maggioranza), questo si, cui invitare i rappresentanti di tutti gli ordini professionali con il coinvolgimento del mondo universitario, nessuno escluso, per discutere e deliberare un progetto di sviluppo del territorio, individuando per ciascun settore (dall’industriale, al commerciale, al turistico …ecc….) l’area di intervento su cui creare le premesse di un’idea vincente di impresa in modo da costituire la base di partenza per tutti coloro che, per competenza e specializzazione, forniscono supporto e assistenza a chi intende avviare  un’attività imprenditoriale (Camera di Commercio e Associazioni di categoria).

Questa, a mio avviso, è la funzione principale degli ordini professionali, di approfondimento e studio, non certo di aprire sportelli in collaborazione con le amministrazioni comunali nel tentativo, maldestro, di assecondare esigenze propagandistiche dei governanti di turno.

Ma una iniziativa del genere richiede in coloro che governano e che richiedono l’apporto dei professionisti disponibili ad offrire un contributo alla crescita della città visione, capacità di fare squadra, competenza, preparazione, conoscenza dei problemi e tanta ma tanta umiltà, doti che questa amministrazione dimostra  di non avere mai posseduto.

Prendiamoci l’ennesimo schiaffo in attesa di tempi migliori.

Antonio Manica

Capogruppo di Forza Italia