Lo abbiamo appreso questo pomeriggio. E meno male, perché in tutta onestà non ce ne eravamo proprio accorti. “Fari accesi su Crotone a Roma”. Elisabetta Barbuto docet.

Frase “storica”, citata dalla Deputata crotonese nell’aula consiliare del Comune di Crotone, in occasione di un tavolo su infrastrutture e trasporti, “inserimento del Porto nei corridoi europei”, evidentemente poco partecipato. Bisognerà ora capire in quale direzione sono puntati i riflettori nazionali: strade, Porto, aeroporto o Parco Eolico?

Si chiede la Barbuto: “come mai sulla vicenda del Parco Eolico offshore non ci si è ancora pronunciati?”. Lo sapremo al prossimo Consiglio comunale. Forse.

E così, fra un intervento e l’altro, dopo aver “benedetto” il Masterplan della CCIA, la Barbuto ci fa inoltre sapere che un delegato del Ministero alle Infrastrutture sarà prossimamente a Crotone, e anche a Gioia Tauro.

Per quanto riguarda invece l’aeroporto S.Anna, l’onorevole punta il dito sul presunto immobilismo della Regione, e poi ricorda, e si ricorda, che Crotone deve ancora dichiarare la sua vocazione. Ancora con sta vocazione? Ma de che…Sarà l’aria di Roma, il Papa, oppure il flebile ricordo di una città industriale che non c’è più, e che ogni anno, puntualmente, si vuole magicamente trasformare in turistica. Comoda utopia politica.

Silenzio assoluto sul Castello di Carlo V ancora chiuso. Appunto, di Carlo V, mica della città.

P.S. Erano presenti il sindaco, l’assessore Sorgiovanni, il vice presidente della Provincia di Crotone Giuseppe Fiorino, il presidente della V Commissione consiliare Anna Cantafora, che ha istituito il tavolo permanente sui trasporti, e 5 consiglieri comunali 5, dei quali uno in remoto.