Riceviamo e pubblichiamo

E’ da giorni che esponenti di Fratelli d’Italia, più precisamente l’europarlamentare Vincenzo Sofo e l’on.Wanda Ferro evidenziano, diciamo con una certa enfasi, che finalmente l’Europa avrebbe inserito la ss106  nella Rete Transeuropea  dei Trasporti, la  TEN-T(TRANS European Network – Trasfert). L’intervento è senz’altro apprezzabile, rimane però, un timido accenno rispetto a quello che la Calabria Ionica merita. Entrando nello specifico i parlamentari, in verità, parlano di una strada moderna e sicura ma marcano troppo i toni nel loro dire. Sarà effettivamente una vittoria oppure l’ennesima illusione?

La Rete TEN-T è articolata in due livelli: La Comprehensive Network, una rete globale  strategicamente di livello inferiore, costituita da quelle infrastrutture di trasporto già  esistenti e pianificate eLa Core Network .Quest’ultima è una rete centrale a livello UE che comprende le parti di rete globale strategicamente importanti. E’ Costituita da nodi urbani a maggiore densità abitativa, da nodi intermodali di rilevanza strategica e dalle relative connessioni, articolata in 9 corridoi principali costituiti da innumerevoli chilometri di strada ferrata adattata ai treni ad alta velocità, porti collegati anche a strade e ferrovie e grandi scali aeroportuali provvisti di linea ferroviaria.

Dalla lettura si comprende che il tratto Reggio Calabria – Catanzaro è solo una messa in sicurezza e una modernizzazione dell’esistente, ossia sarebbe semplicemente una tratta inserita nella rete comprehensive, ben lontano da ciò che effettivamente serve alla Calabria per avere una porta aperta sull’Oriente e sui Paesi Emergenti. E’ questo un inserimento che  allontana l’effettiva modernizzazione di tutte le  infrastrutture già presenti, per avere un efficiente intermodalità, un trasporto di persone e merci o di entrambi, che utilizzano due o più modi di trasporto. Significa non aver compreso le effettive potenzialità della fascia ionica a beneficio di tutta la Calabria: è il collegamento naturale, oggi mancante con la Grecia, con i porti di Igoumenitsa e Patrasso tratte finali del Corridoio Orientale-Mediterraneo.

E poi vogliamo tener conto della ZES Calabria ( Zona Economica Speciale) di circa 2400 ettari  di cui quasi 900 ricadono sullo Jonio? Cari Onorevoli, un plauso alla vostra richiesta ma è troppo tiepida. Riteniamo doveroso informarVi che il Comune di Crotone nel Consiglio Comunale del 26/10/2021 aveva deliberato con voto unanime da parte dei presenti che la fascia ionica da Melito di Porto Salvo a Rocca Imperiale fosse inserito nella Rete Core della TEN-T. L’unica che ci ha supportato, occorre dare i meriti quando si hanno, è stata l’onorevole Barbuto, che venuta a conoscenza della delibera ha voluto che gliela mandassimo per depositarla agli atti della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, affinché fosse inserito l’impegno del Governo in tale senso.

Cari Onorevoli, la richiesta che dovete rivolgere con voce ferma e con autorevolezza è quella di inserire la Calabria ionica, tutta la Calabria ionica da Rocca Imperiale a Melito di Porto Salvo, nella Core Network e più precisamente in continuità con il Corridoio Baltico-Adriatico, come hanno fatto Marche, Abbruzzo e Puglia con la cosiddetta ”Extended Core” perché la Calabria intercetti i flussi asiatici e non solo, per far fruttare a pieno il nostro agroalimentare, il nostro patrimonio artistico, paesaggistico e storico . Tutti i Governi sono sempre stati concordi che l’Italia non si sviluppa se il suo sud non riparte. E’ il momento di far ripartire la Calabria nel modo giusto ed esprimere un modo di fare politica che non sia attento solo ai sondaggi di gradimento giornaliero.

I Consiglieri Comunali di Crotone

Anna Maria Cantafora

Salvatore Riga

Vincenzo Familiari

Nicola Corigliano