Si parla, si parla tanto, troppo, e molto spesso senza cognizione di causa e solo per aprire la bocca. Metaforicamente. Si perché chi lo fa di solito, è quasi sempre “nascosto” in qualche ufficio, a casa sua, con le smaniose manine sulla tastiera, pronte a far “danni”. Gratuitamente, e con la superba presunzione di sapere e potere tutto. Ma non è così. Succede a Crotone.

Sputano improbabili e “comandate” sentenze pur di apparire, ritornare alla ribalta, sentirsi di nuovo politicamente vivi, al “centro” dell’attenzione. Anche perché da quella posizione, comoda, ibrida e distaccata ma non troppo, si può dire tutto ed il contrario di tutto e contro tutti. Si ha sempre ragione. Troppo facile. Codardia pseudo politica ai massimi livelli. Forse, e purtroppo per loro, non si rendono ancora conto che i tempi sono cambiati.

È cambiato il modus operandi di fare e proporre politica, e di parlare con i cittadini. Ma soprattutto è cambiata la gente. Sempre più social si, ma anche più lucida e scaltra, capace di discernere, e di riconoscere la novità, il cambiamento, dal solito e vecchio bluff, “arricchito” da una improvvisazione e superficialità imbarazzanti.

Contenti loro. Sognando precocemente il Comune, si sono inventati una “guerra” politica che non c’è. Un tempo neanche troppo lontano si difendevano ed avevano ragione, oggi attaccano ed hanno ragione. Fate un po’ voi. È proprio vero: “il potere logora chi non ce l’ha”. Cit. Giulio Andreotti.