LA DENUNCIA

“Per quanto avvenuto nella mattinata di ieri, con la tremenda aggressione al cane di mia figlia (una docile e piccola beagle) da parte di un altro cane del proprietario di una barca a vela, ormeggiata nel porticciolo turistico difronte allo Yachting Club, che a poco dal fatto ha lasciato il porto, mi vedo costretta a rimarcare e biasimare il comportamento “disdicevole” tenuto dal dipendente, custode della struttura marinara, che definire ineducato e privo della minima sensibilita’… e’ un eufemismo !
La mia telefonata di ieri mattina allo stesso mirava ad evitare che episodi incresciosi e pericolosi come questo (ad essere aggredito poteva essere un bambino o altra persona) non possano ripetersi.

I cani aggressivi vanno tenuti con la museruola. E credo che il far rispettare le regole in quel luogo rientri nei compiti del dipendente dello Y.C. … che volendo potremmo citare per danni, richiamandolo alle sue responsabilita’ ! Quindi “gentile signore” anziche’ chiudermi il telefono in faccia ed evidenziare il suo fastidio… parlando con una donna avrebbe potuto scusarsi e dirsi dispiaciuto. Il nostro cane ha dovuto subire un intervento con anestesia d’urgenza con 50 punti di sutura (interni ed esterni). Siamo molto amareggiati ed ancor piu’ delusi da chi ha dei precisi compiti… ma li svolge con superficialita’ e menefreghismo.

Quando mi risponde con arroganza che io non avevo niente da fare e che lei non ha tempo da perdere perché sta lavorando…le consiglio che la gentilezza è il primo requisito per chi lavora in uno Yachting Club, che poi sfogare la sua repressione, la sua arroganza lavorando, è tutt’altra cosa.
Spero che qualcuno gentilmente faccia arrivare questo mio sfogo al signore dello YKC. Grazie”.

P.S. La cagnetta è stata medicata e suturata al culetto, internamente ed esternamente e sta meglio. Inoltre dovrà portare il collare elisabettiano per una settimana.

Amedea Enza Ruggiero