Riceviamo e pubblichiamo

Mentre il Presidente di Akrea rilascia interviste prive di sostanza e di risposte, la sicurezza nei luoghi di lavoro, come le isole ecologiche, rimane precaria e la gestione del personale continua ad essere priva di criteri organizzativi, penalizzando la produttività dei settori. Infatti, mentre il Comune di Crotone richiama giustamente ad una gestione più operativa, il Cda della società, secondo una strategia autolesionista, insiste nel voler ridurre l’orario di lavoro nel reparto spazzamento e agevola percorsi di crescita di alcuni dipendenti, dove si praticano politiche a favore di pochi privilegiati e, ovviamente, senza alcun accordo sindacale. Altro che raccolta differenziata, altro che investimenti.

Il prossimo 21 marzo, sciopereremo in piazza Pitagora insieme ai colleghi perché si tratta del futuro di oltre 100 famiglie e di una comunità che continua a pagare una Tari tra le più alte d’Italia. Sono queste le ragioni che ci spingono a non mollare, per scongiurare l’ennesimo fallimento a carico di un’economia già troppo fragile. Pretendiamo chiarezza, certezze e idee concrete di sviluppo che non potranno essere mai garantite da chi opera come se Akrea fosse una ditta individuale.

 

 

La Rappresentanza Sindacale Aziendale di Akrea:

Giovanni Mungari – Fit Cisl

Salvatore Asteriti – Uil Trasporti

Rocco Antonio – Flaica Cub