Riceviamo e pubblichiamo

Sono stato testimone in questi giorni, come tanti crotonesi, dei lavori di bitumazione del manto stradale di alcune vie del centro cittadino e del lungomare. Con grande stupore ho potuto vedere che mentre i mezzi di cantiere operavano, non vi era nessuna limitazione con barriere a delimitare il cantiere stesso e che in alcune parti della città il traffico cittadino non è stato chiuso.

 

Il pericolo che un operaio potesse essere investito da una macchina in movimento, o che questo potesse accadere a un pedone con un mezzo della ditta che eseguiva i lavori, era evidente. Ma la cosa sbalorditiva è che tutto accadeva davanti ai vigili urbani che erano sul posto a “sorvegliare” non si sa bene cosa.

 

Ho prontamente segnalato il tutto al dipartimento Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ASP di Crotone .

 

Purtroppo, non è la prima volta che le più elementari norme di sicurezza sul lavoro durante lo svolgimento di lavori pubblici non vengono rispettate. Eppure le statistiche italiane sulla mortalità per incidenti di lavoro sono impietose. Il dato si fa più allarmante se si parla di quanto accade al sud.

 

L’amministrazione comunale evidentemente, ha dimenticato i 3 operai morti nel cantiere di riqualificazione del lungomare di Crotone, a causa di un crollo di un muro. Questa dimenticanza è irrispettosa verso quelle famiglie che hanno subito quell’atroce lutto. Inoltre, mi preme ricordare l’increscente episodio, avvenuto nel settembre dell’anno scorso , di un operaio comunale sul tetto di una scuola senza nessuna protezione; anche questo prontamente segnalato alle autorità competenti da me.

 

Questa mancanza di rispetto delle norme è aggravata maggiormente dalla presenza dei vigili urbani, , Mi preme sottolineare che non ho nulla contro quei vigili che prestavano servizio in quel momento, anche perchè loro non hanno colpe nell’essere stati mandati sul cantiere da un comandante dei vigili urbani, buono a fotografare salsicce e birre da condividere sui social invece di intervenire davanti a evidenti situazioni di illegalità.

 

Oltre ad essere un obbligo morale è una questione legale, perché la legalità la si deve applicare e non soltanto usarla demagogicamente come fa questa Amministrazione. Amministrazione che ha nominato come assessore ai lavori pubblici, un ex funzionario della polizia: la dott.ssa Parise, famosa per la sua campagna elettorale imbarazzante a discapito del movimento 5 stelle crotonese. Candidata con il gruppo politico “Stanchi dei soliti”, degni rappresentanti di questa vergognosa amministrazione.

 

Con le passate amministrazioni mi veniva voglia di lottare e cercare di cambiare le cose, con quella attuale ammetto, che vedendoli all’opera, mi viene un senso di vergogna e voglia di nascondermi perchè sono crotonesi come me.

 

Alla luce di ciò, occorre fare un forte ragionamento: quali sono le basi e i principi per scegliere i rappresentati politici e amministrativi, perché continuando così non usciremo mai dalla situazione amministrativa vergognosa della città.

 

Andrea Correggia

 

già consigliere comunale di Crotone