Riceviamo e pubblichiamo

Mentre al ristorante San Leonardo si celebrava una cerimonia per consegnare attestati di giustizia e legalità, veniva appiccato fuoco il parco pignera in più punti, questo gesto sta a significare che ci sarebbe il “dolo” e forse l’intenzione di avvisare il presidente Santo Vazzano di rallentare la sua voglia di fare per sviluppare il territorio e cambiare mentalità.

Questo è il segnale che il Consorzio jobel sta lavorando seriamente sul territorio e che a qualcuno sta dando fastidio.

Dietro quest’atto criminale, perché di questo si tratta c’è il cambiamento che sta facendo il Consorzio Jobel smuovendo le coscienze, facendo tanti eventi non solo culturali ma di sostegno alla legalità.

D’accordo con le parole del sig.Telemaco Pedace : riuscito a far ancor più danni dello stesso incendio “ Il linguaggio dei primo cittadino “. 

Un linguaggio che poco si addice ad una città capoluogo, ed ancor meno a chi dovrebbe amministrarne le sorti. 

Un linguaggio che non può essere più consentito e dal quale, tutti dovremmo prendere le distanze, anche solo per scongiurare possibili episodi di degenerazione sociale.”

Manca la cura alla parte esterna del parco Pitagora da parte dell’amministrazione che ha i mezzi per dare un’aiuto al consorzio Jobel che mantiene questo polmone verde attivo trasformato in un luogo di crescita culturale. 

A quanto sembra c’erano già state diverse segnalazioni rimaste inevase dello stato di abbandono della parte esterna del Parco Pignera bastava intervenire per tagliare erba secca e molto alta e ripristinare le linee antincendio.

Ed è così che ieri il cielo di Crotone si è tinto di rosso come il fuoco e grigio come il fumo . 

Condanno il vile gesto , ma non posso non condannare chi avrebbe dovuto fare e non ha fatto .

L’Associazione Libere donne esprime solidarietà ed è tanta l’indignazione e la rabbia da parte di tutta la città  ma anche soprattutto una parola di conforto “non mollare mai” per il Presidente Santo Vazzano.

Se siamo soli possono colpirci, ma se siamo uniti non possono ucciderci tutti.

Villirillo Caterina 

Presidente Libere Donne Crotone