Riceviamo e pubblichiamo

Ieri, con l’approvazione del Programma triennale delle opere pubbliche e del bilancio di previsione è stata scritta una pagina importante per la storia amministrativa dell’amministrazione Voce e della città.
Una pagina che, tuttavia, è stata sporcata dall’incomprensibile atteggiamento di una minoranza che invece di discutere in aula ha preferito lasciare l’aula con il solo esclusivo scopo di far saltare il numero legale.
Far cadere l’amministrazione, consegnarla ad un commissario, privare la città di importanti e fondamentali strumenti finanziari e di programmazione.
Questo è l’unico scopo, senza portare anche in termini di proposte il proprio contributo, lasciando isolato in aula, nel senso letterale della parola, un unico consigliere di minoranza, eletto tra l’altro con la maggioranza.
Dopo l’esaustiva esposizione degli assessori di riferimento sui temi in discussione avrebbe sicuramente fatto bene alla città un dibattito improntato anche su proposte.
Invece, derogando a quel principio di democrazia che il nostro ruolo richiama, l’abbandono dell’aula, anche da parte di quei consiglieri che sono stati eletti con il sindaco Voce.
La realtà è sotto gli occhi dei cittadini, che possono trarre le proprie valutazioni.
Noi responsabilmente abbiamo esercitato il nostro ruolo, il ruolo che ci è stato affidato dai cittadini nell’interesse della comunità cittadina ed abbiamo apprezzato la stessa responsabilità di chi, su fronte diverso, ha comunque partecipato ai lavori.
In una fase in cui si sta avviando il rilancio dell’attività amministrativa, dove si stanno per mettere in modo decine di cantieri che possono dare respiro all’economia cittadina, dove è necessario concentrarsi per dare corpo ai milioni di euro che stanno arrivando dal PNRR e dalle altre misure previste dai bandi alle quali l’amministrazione ha partecipato con successo e sta continuando a partecipare disertare i lavori dell’aula è un danno che si fa non alla maggioranza ma alla città intera.

La Consigliera Comunale
Paola Liguori