Riceviamo e pubblichiamo

Purtroppo, anche oggi, siamo costretti a denunciare l’ennesimo colpo alla sanità crotonese: il servizio ambulatoriale di nefrologia di Crotone è sospeso per carenza di medici.

Tanti cittadini comuni che vivono la loro vita grazie alla dialisi (tre volte alla settimana) non avranno la possibilità di curarsi nell’ospedale della loro città, ma dovranno essere “smistati” in altre strutture.

Ciò che fa rabbia della questione è la totale mancanza di prese di posizione delle istituzioni locali e regionali. Né il sindaco, né il presidente della regione (che è anche commissario ad acta della sanità) hanno commentato o preso posizione riguardo la questione.

Stavolta gli slogan non reggono e le dirette social non hanno effetto considerando che dall’altra parte ci sono persone, cittadini, che rischiano la vita per un servizio che non è garantito dalle istituzioni.

In questo momento ci poniamo tante domande: dove sono le assunzioni? Dove sta il personale tanto annunciato, ma mai realizzato?

Sarebbe corretto che le istituzioni prendessero in mano la situazione, una volta per tutte, e garantissero questo servizio a tutte le persone in dialisi assumendo nuovo personale e investendo, una volta per tutte, in nuove infrastrutture.

È arrivata l’ora di finirla con gli slogan e di sbloccare quei 53 milioni di euro bloccati all’ASP di Crotone per investire sulla sanità crotonese

Partito Democratico Crotone