L’altra facciata della bomba sociale crotonese, quella legata ad alcune, gravi problematiche che si vivono attorno e dentro al mondo della scuola, è già esplosa. Più particolarmente nelle scuole medie ed elementari, dove i bambini autistici purtroppo non possono ancora usufruire della necessaria e preziosa opera degli educatori scolastici.

Le risorse economiche al Comune sarebbero già disponibili, ma per meri intoppi per così dire “tecnici”, sarebbero ancora ferme negli uffici dei dirigenti preposti. Ma ciò che lascia perplessi, sarebbe piuttosto la reale motivazione di tale, imbarazzante ritardo: le somme, 150 mila euro, non sarebbero state trasferite alle scuole interessate, poiché mancherebbero i dati ed i codici fiscali di 4 nuovi dirigenti.

Facile ipotizzare la reazione di rabbia e delusione dei genitori di bambini autistici, già pubblicamente esternate ieri sera durante i lavori della IV Commissione Consiliare, presieduta dal presidente Fabrizio Meo. I genitori, supportati per l’occasione dai consiglieri comunali Enrico Pedace, Antonio Mazzei, Antonella Passalacqua e Paolo Acri, hanno chiesto risposte immediate, e soprattutto che i sacrosanti diritti dei loro figli vengano difesi e tutelati.

Per dirla tutta, mancherebbe anche l’assistenza di base per i bambini autistici, ma nello specifico caso però, non si capisce ancora bene, fra Comune e scuola, di chi sarebbero le reali responsabilità. Si trovi una soluzione, e lo si faccia in fretta. Opportuna precisazione: il sociale non è “politica”, ma una missione.