RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Giovane detenuto si toglie la vita poche ore dopo essere stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Crotone. A renderlo noto il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, che parla di una ennesima “sconfitta per lo Stato”.

Nello specifico, il giovane era stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia. Si tratterebbe di un soggetto originario del crotonese affetto da problemi psichici, che in passato avrebbe già tentato il suicidio in stato di libertà.

Il detenuto avrebbe atteso il cambio turno notturno degli agenti per impiccarsi al letto della cella nella quale era rinchiuso, utilizzando i lacci delle sue scarpe. Gli agenti lo avrebbero successivamente rinvenuto già morto: i tentativi di rianimazione e di soccorso infatti si sarebbero rivelati vani.

“La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere” affermano dal Sappe.

“Anche la consistente presenza di detenuti con problemi psichiatrici è causa da tempo di gravi criticità per quanto attiene l’ordine e la sicurezza delle carceri del Paese”.