Riceviamo e pubblichiamo

Saluto con gioia l’elezione in Parlamento dei due candidati di centrodestra nei collegi di Camera e Senato, Ernesto Rapani e Domenico Furgiuele.
Un risultato raggiunto grazie all’impegno di tutte le forze di centrodestra.
Appare doveroso oltre che utile fare un’analisi del voto per comprendere meglio le dinamiche politiche e sociali del nostro territorio.
Il centrodestra, nonostante l’ottimo risultato, non è riuscito ad essere maggioranza né in provincia di Crotone, né tantomeno nella città capoluogo.
Il dato è chiaro. Il movimento Cinque stelle, ancora oggi, nonostante gli anni di mal governo di Conte e compagnia, riesce a raccogliere ancora la fiducia degli elettori del nostro territorio.
Il PD invece, raccoglie quanto ha seminato, cioè nulla!
È evidente, quindi, che il centrodestra ha il compito di fare qualcosa in più se vuole essere realmente protagonista nella nostra provincia.
Non capisco, quindi, chi ha issato gli stendardi della vittoria, sventolando analisi politiche che lasciano il tempo che trovano.
C’è tanto da lavorare ancora, ed invece di continuare a chiedere prebende ed incarichi alla regione, forse bisognerebbe concentrarsi sul lavoro quotidiano che bisogna fare per diventare veramente credibili agli occhi della nostra gente.
E di certo ciò che sta succedendo a Crotone e che vede una parte importante del centrodestra inciuciare con il sindaco Vincenzo Voce, non aiuta a diventare più credibili, anzi…
Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni del già deputato Sergio Torromino e del presidente della Provincia Sergio Ferrari, e mi sono stupito non solo dell’analisi politica che hanno dato al voto, ma anche della “faccia tosta” con cui hanno affrontato l’argomento Voce.
L’amministrazione Voce, inetta, incapace ma soprattutto detestata dai crotonesi, è ancora oggi in piedi solo e grazie al sostegno di elementi di Forza Italia.
Aiuto che è stato ricambiato dal sindaco e dai suoi assessori con il sostegno dato al partito di Torromino nell’ultime competizione elettorale. Un inciucio che è stato bocciato elettoralmente dai crotonesi.
E per rendere ancora più evidente questa bocciatura basta fare il paragone tra i dati del 2018 e quelli di oggi.
Nel 2018 Forza Italia, allora rappresentata dal solo Torromino, con Argentieri Piuma e Anna Curatola, ha raccolto a Crotone città ben 4834 voti (il 18,14%), oggi, invece, con un esercito alle spalle, un deputato uscente, un presidente della Provincia, un nutrito gruppo di consiglieri comunali, tra cui veri e propri campioni di preferenza, e senza dimenticare l’appoggio del sindaco Voce e della sua Giunta, Forza Italia si ferma ad un misero 11,77%, raccogliendo solo 2497 voti.
Come spiega Torromino questo calo nella città di Crotone? Come spiega i quasi 2500 voti persi in questi ultimi anni? Possibile che Torromino e Ferrari non comprendano che intorno a Voce non possa crescere più nulla?
Io chiedo più rispetto.
Più rispetto per i crotonesi, e perchè no, più rispetto per tutti coloro che lavorano per il centrodestra pitagorico.

Pisano Pagliaroli
Coordinatore cittadino
Noi con l’Italia