Riceviamo e pubblichiamo

Dobbiamo prendere atto che oramai, stante il completo venir meno nella nostra Città di ogni
meccanismo di controllo sociale, persino legato al più elementare senso di vergogna, sia necessario
riportare un minimo di ordine e di ragionevolezza ad incominciare da ciò che appare persino più
ovvio.
Ho richiesto in tempi non sospetti al Presidente Mario Megna di dimettersi dalla presidenza della Commissione Trasparenza in quanto, la legge e quindi non la mia personale opinione, statuisce che il presidente di tale organismo consiliare di controllo debba essere un Consigliere di opposizione.
Il Consigliere Mario Megna possiede esperienza tale da sapere bene che ho ragione e mi stupisce anche che una tale scontata considerazione non sia fatta propria dal partito cui il medesimo fa riferimento, ma certo non mi scandalizzo, neppure più di tanto.
Sta di fatto che la situazione al Comune di Crotone in tema di trasparenza ha superato di gran
lunga il livello di guardia, vi è quindi la necessità di un Presidente che non soltanto assolva il ruolo
ma che pure non lasci dubbi a riguardo, ne va della credibilità di ciò che rimane di un’Istituzione che
mi pare oramai abbia perso persino verosimiglianza.

Pertanto ove non dovessero arrivare le dimissioni del Presidente Megna non potrò fare altro che riportare tali mie considerazione in tutte le sedi istituzionali, di partiti, movimenti e non.
Un tale virtuoso esempio, in quanto le dimissioni sono sempre un gesto considerevole ed
apprezzabile, mi auguro vorrà dare al più presto anche il Presidente Giovanni Greco, il quale solo per
citare l’ultima sua sconfessione consacrata da un verbale di seduta dei Capo gruppo, si è determinato
nel senso di ritenere che giammai possa essere inserito all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale
un punto che non sia previamente transitato dalla Conferenza dei capo gruppo stessa, opinione la sua
completante condivisa dallo scrivente.

Tanto è vero ed è giusto quanto dal Presidente Greco ribadito che avremo a breve un Consiglio Comunale con soli due punti proprio in quanto la Conferenza dei capo gruppo non
ha potuto esaminarne di ulteriori.
Dimentica forse il Presidente del Consiglio che il punto sull’Istituzionalizzazione del Museo
Pitagora ed ovvero l’approvazione di un atto fondamentale anche in tema di possibilità di controllo
della gestione dell’istituendo e museo e dei correlati flussi economici, recentemente votato a
maggioranza dal Consiglio comunale, non soltanto non è mai transitato dalla Conferenza dei Capogruppo, ma nei termini in cui è stato approvato, neppure dalla preposta IV Commissione consiliare che pertanto a riguardo non ha potuto esercitare la dovuta vigilanza.
E’ questa una vicenda che si lega a fatti ancora più gravi ed ancora neppure avvenuti, ma che
certamente avverranno.

Consigliere Comunale
avv. Fabrizio Meo