Riceviamo e pubblichiamo

Giuseppe Scandale confermato Presidente della Delegazione di Cutro di Confcommercio Calabria Centrale

Giuseppe Scandale, noto e stimato imprenditore, è stato confermato Presidente della Delegazione di Cutro di Confcommercio Calabria Centrale.

La decisione è giunta a conclusione dell’assemblea elettiva che si è svolta nel pomeriggio di sabato 15 ottobre, alla presenza di numerosi imprenditori locali.

La riconferma di Giuseppe Scandale, avvenuta per acclamazione, è un ulteriore attestato di stima e di fiducia per il buon lavoro svolto ed offre la possibilità di dare continuità alle attività realizzate in questi anni.

“Sono felice ed onorato per il rinnovo della carica – ha commentato Scandale – e ringrazio tutti per la fiducia e la stima che mi è stata accordata. Continuerò a svolgere questo ruolo con responsabilità, garantendo apertura e dialogo tanto con il tessuto imprenditoriale, quanto con le istituzioni locali. Invito gli imprenditori cutresi a partecipare in modo propositivo allo svolgimento di tutte le attività associative e mi auguro di poter svolgere anche questo nuovo incarico sempre in un clima di confronto e di collaborazione.”

“Siamo certi – ha dichiarato Luca Manica, Vicepresidente di Confcommercio Crotone – che Giuseppe Scandale continuerà a svolgere al meglio questo incarico, dando continuità al prezioso lavoro svolto in questi anni. Cutro è un territorio importante per la provincia di Crotone e siamo sicuri che Giuseppe Scandale sia la persona giusta per rappresentarlo.”

“Giuseppe Scandale, – ha commentato Giovanni Ferrarelli, Direttore di Confcommercio Calabria Centrale – grazie alla sua profonda conoscenza del territorio ed alle sue riconosciute capacità professionali, continuerà a dare vitalità e forza alla rappresentanza associativa, assicurando collaborazione e sinergia con le Istituzioni locali per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Oltre al Presidente Giuseppe Scandale faranno parte del direttivo: Niccolò Sarcone (Vicepresidente), Angelo Iembo (Segretario), Marco Diletto, Giuseppe Macrì, Sara Sarcone, Paolo Bonifazio, Giuseppe Valerio, Rosario Brugnano, e Domenico Nardo.