O tutto o niente. Evidentemente a Crotone la ruota gira così, e così continuerà a girare. Purtroppo per qualcuno, per fortuna per qualcun’altro. Sporca, maltrattata e trascurata è la città, sporco, maltrattato e trascurato è il cimitero. Reali e tristi similitudini, che mettono purtroppo in risalto un modo di pensare e di fare ormai “culturalmente” radicato, e molto difficile se non impossibile da modificare. E la cosa molto probabilmente peggiore, è che tale situazione di consapevole degrado urbano è purtroppo divenuto ordinario e normale.

Ed a nessuno o quasi piace l’idea di dover cambiare tale, “conveniente” andazzo. Dispiace dirlo, ripeterlo e ribadirlo, ma è palesemente così. Lo dice il tempo che passa, fatti oggettivi che non cambiano, e che portano sempre nella medesima direzione. A Crotone non si “differenzia” niente. Da sempre. Con facili parole, fumo negli occhi ed uno stato di perenne e totale emergenza vogliono farci vedere e credere chissà cosa, quando la realtà invece è tutt’altra. Can che abbaia non morde, il guinzaglio è lungo, ed i veri padroni intanto organizzano i giochi.