Riceviamo e pubblichiamo

 

Crotone li, 28 NOVEMBRE 2022

 

La Sanità pubblica non si vende, la Sanità pubblica si difende!

 

Si chiude con esito negativo l’incontro promosso dalla Direzione Generale dell’ASP di Crotone, indetto dal Commissario Dott. Domenico Sperlì insieme al Direttore Sanitario Dr. Panella, cui hanno partecipato le sigle sindacali CGIL-CISL-UIL-FIALS-NURSING UP e la RSU.

Niente di nuovo rispetto alle problematiche evidenziate e oggetto dello stato di agitazione che riguardano i turni illegali a cui è costretto il SUEM 118, l’assunzione di responsabilità e l’attivazione dell’Azienda per far cessare le Mansioni Superiori, la dazione della Pianta Organica per stanare gli imboscati e l’invito alla proposta costruttiva del sindacato sul fabbisogno personale per le assunzioni immediate a tempo indeterminato,  la vigilanza sulle illegalità giornalmente commesse a danno dei cittadini e dei lavoratori, il ripristino della legalità sulle produttività a partire da subito (con l’assegnazione di obiettivi, il controllo del raggiungimento degli stessi e la fruizione dei corsi di aggiornamento necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati a inizio 2023), il ripristino delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro con la riapertura e la riassegnazione delle Unità Operative chiuse o accorpate o scomparse (vedi l’A. D. I. assegnata al Privato e la chiusura dell’O. B. e di Nefrologia), il ripristino della legalità  sia erogando le spettanze contrattuali ferme al 2018 sia eliminando lo stato di forte disagio per la mancata risposta sanitaria che, oggi, tocca un punto di non ritorno e fa pensare al tentativo di distruggere la Sanità Pubblica e di favorire la Sanità Privata.

L’unica novità sono state le delibere 929 e 939, probabili prebende per addolcire l’azione sindacale, difatti, nei citati provvedimenti sono stati assegnati incarichi fiduciari: al Segretario aziendale CISL, al Segretario provinciale FP-CGIL Salvatore Schicchitano e alla consigliera CISL RSU Brasacchio Mirella.

In pratica, la storia sembra ripetersi, apparente BARATTO con regalie a garanzia del SILENZIO dei lavoratori: l’apparente conferma della presenza, da noi ipotizzata, dell’associazione all’interno dell’ASP di Crotone che si attiva ogni volta che, i lavoratori e i cittadini manifestano democraticamente il loro grido di rivendicazione di diritti contrattuali e di diritto alla salute.

Anche questa volta si vuole deviare l’attenzione dai responsabili di questo sfascio.

La mancata presa in considerazione della richiesta di fornire la Pianta organica dalla quale risulti chi fa cosa (e quindi gli imboscati o i giovani assegnati addirittura ai poliambulatori, anziché ai reparti) o la richiesta di far cessare immediatamente le mansioni superiori (per cui l’azienda continuamente esborsa cifre notevoli, soldi nostri per cui nessun responsabile paga) ottiene solo promesse di indennità per farsi dare il via libera dal SUEM 118 alle reperibilità pomeridiane.

Questa volta non funzionerà, perché il Nursing Up ha dichiarato l’insoddisfazione dell’incontro ed ha sottolineato il mantenimento dello stato di agitazione, anche l’attenzione dei lavoratori resterà alta e non si faranno infinocchiare da alchimie devianti o da facili promesse da marinai.

 

LA PROTESTA CONTINUA.

I lavoratori VOGLIONO, SUBITO,  i loro diritti contrattuali e chiedono di essere garantiti per la difesa dei loro interessi e della loro incolumità all’interno dei luoghi di lavoro.

Il Nursing Up continuerà con lo stato di agitazione e l’azione di denuncia agli organi preposti fino a quando la legalità non sarà di casa nell’ASP di Crotone e la forte puzza di “INCIUCI” non cesserà di esistere.

Siamo e resteremo fedeli al “Patto Infermiere Cittadino” che abbiamo sottoscritto e quindi siamo e resteremo sempre vicini ai lavoratori e ai cittadini, da sempre bistrattati.

La Sanità pubblica non si vende, la Sanità pubblica si difende!

   

                                                                                                                                                                                     R. S. A. Nursing Up