Riceviamo e pubblichiamo

 

Nella giornata di ieri, il consiglio comunale ha discusso e votato una mozione riguardante la “Situazione dell’ordine pubblico”, in riferimento al brutale episodio di violenza ai danni del giovane Davide Ferrerio, che purtroppo versa tutt’ora in condizioni critiche.

Come detto nel mio intervento in aula, l’episodio di violenza del 12 Agosto, non è un episodio isolato, ma generato all’interno di un contesto in cui vige una certa cultura “mafiogena”.

Il nostro territorio purtroppo, storicamente così come tutto il mezzogiorno è teatro di fenomeni mafiosi che soffocano l’economia ed ogni suo sviluppo, la libertà dei singoli ed in particolare dei nostri giovani.

Un territorio fragile è un territorio facilmente preda dei così detti poteri locali che, come una piovra, cercano di porre i propri tentacoli su ogni progetto o iniziativa pubblica e privata.

Non possiamo non considerare, le numerose piazze di spaccio, la pressione del racket e dell’usura, fenomeni presenti e ampiamente documentati da indagini e sentenze.

Rispetto a tutto ciò, non è possibile mettere la testa sotto la sabbia o far finta di nulla sperando che la questione non ci tocchi. Non possiamo permettercelo come istituzioni, tanto meno come cittadini.

A tale scopo nel corso dei lavori, ho presentato un emendamento alla mozione in discussione, che prevede un atto d’indirizzo per istituire due strumenti.

Il primo la definizione di un Regolamento che preveda l’istituzione di un Osservatorio Permanente sulla Sicurezza e Legalità, un organismo permanente con funzioni consultive, che svolga attività di studio e ricerca e sia promotore di proposte in tema di promozione di campagne sulla legalità negli istituiti scolastici cittadini ed altresì in tema di politiche sociali.

Tale strumento, in continuità alla storica consulta che fu istituita negli anni Ottanta in materia di contrasto all’uso degli stupefacenti ed ai fenomeni mafiosi, dovrà occuparsi di mitigare e prevenire il degrado urbano e creare i giusti anticorpi che la società civile dovrà assumere per scongiurare che tali fenomeni continuino a perpetrarsi.

Un ulteriore indirizzo prevede l’istituzione su modello dei “Tavoli di Osservazione”, strumento previsto dal Dlg. del 14/2017, finalizzati ad avvicinare sempre più le Istituzioni ai territori e alle comunità e ad affrontare le tematiche connesse alla sicurezza e alla vivibilità dei quartieri.

Tali tavoli in molte Prefetture Italiane sono coordinati da Dirigenti delle Prefetture e composti da un rappresentante del Comune e potranno attuare un confronto costante con i dirigenti scolastici, le parrocchie, i dirigenti dei settori giovanili delle società sportive nonché con i comitati civici e gli altri soggetti collettivi esponenziali degli interessi e bisogni avvertiti nella realtà di quartiere. In tal modo sarà incoraggiata la partecipazione attiva dei cittadini all’attuazione di azioni concrete nell’ambito delle politiche sociali, giovanili e culturali.

Ed avranno il compito di segnalare in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica le azioni più urgenti di prevenzione e di contrasto.

Inoltre, come riferito in aula, ho denunciato piena preoccupazione rispetto al tema dell’Autonomia Differenziata.

La bozza di riforma presentata in Conferenza Stato-Regioni dal ministro Calderoli che prevede il decentramento di diverse competenze, oggi attribuite allo Stato.

Tra queste: salute, lavoro, ambiente e istruzione. In un territorio già fortemente marginalizzato come quello regionale, tale proposta è uno schiaffo a tutta le comunità cittadine del meridione. Soprattutto perché non fissa i Lep, i livelli essenziali di prestazioni che dovrebbero essere rispettati in tutto il Paese per ogni materia.

Insomma, la lotta alle mafie passa anche attraverso, la lotta alla disparità tra regioni del nord e del sud. A tale scopo chiederò di portare la discussione in Consiglio Comunale, così come già in atto in tante amministrazioni comunali.

 

Il Consigliere Comunale della Città di Crotone

Salvatore Riga