Riceviamo e pubblichiamo

Attività di accoglienza, orientamento e tutela dei richiedenti e titolari di protezione internazionale.

Prestazioni a tutela dei diritti umani. Sono quelle previste dal progetto nell’ambito del sistema Siproimi/Sai che ha visto l’aggiudicazione del soggetto attuatore a seguito del bando emanato dal Comune di Crotone.

Lo comunica l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi.

Il Comune di Crotone, che fa parte della rete di Enti Locali denominata SAI (Sistema di accoglienza ed integrazione), partecipa alla realizzazione degli interventi di accoglienza, orientamento e tutela dei richiedenti e titolari di protezione internazionale e minori stanieri non accompagnati.

A tale riguardo l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di quasi 5.000.000 di euro presentando apposita proposta progettuale al Ministero dell’Interno. Successivamente è stato emanato un bando finalizzato ad individuare un soggetto attuatore degli interventi previsti dal progetto triennale di accoglienza integrata.

Progetti che riguardano non solo interventi materiali di base (vitto e alloggio) ma anche servizi volti a sostenere percorsi di inclusione sociale e di integrazione per il perseguimento dell’autonomia individuale.

Il periodo previsto per l’attuazione degli interventi va dall’aprile 2023 al dicembre 2025.

Ad attuare le azioni di sostegno ai titolari di protezione internazionale, a seguito dell’aggiudicazione del bando comunale, sarà il raggruppamento composto da Agorà Kroton come capogruppo, Baobab Onlus, Kroton Community e Prociv.

“Attività” come ricorda l’assessore Pollinzi “che sono mirate non solo alla specifica assistenza materiale ma ad evidenziare la dignità della persona. Sono previste anche azioni di assistenza sanitaria e psicologica, quest’ultime fondamentali, in considerazione che si accolgono persone provenienti da scenari di guerra o che arrivano da situazioni particolarmente tragiche. Abbiamo vissuto da vicino, nelle scorse drammatiche settimane, quanto importante sia il senso di accoglienza ma anche la necessità di avere una struttura organizzativa in grado di poter rispondere a queste esigenze. Chi si occuperà nello specifico del progetto, coordinato dal Comune, ha già dimostrato sul campo di avere idonee professionalità.

L’impegno politico e la nostra struttura tecnico – amministrativa ci consentono garantire continuità ad un percorso già intrapreso e di dare un senso compiuto alla parola futuro per queste persone”.