Riceviamo e pubblichiamo

In apertura della seduta dell’odierno Consiglio Comunale, il sindaco Vincenzo Voce ha rivolto, a nome della Giunta, dei Consiglieri, dell’amministrazione e di tutta la comunità cittadina, un pensiero a Giulia Cecchettin, la cui tragica sorte ha colpito l’intero paese.

Le parole del sindaco:
“Consentitemi, prima di iniziare questo Consiglio Comunale, di rivolgere un pensiero a Giulia Cecchettin, alla sua famiglia e alle famiglie delle 105 donne assassinate dall’inizio dell’anno.

Perché di assassinii si tratta, che non trovano giustificazione e per i quali non si debbono utilizzare formule dubitative.

E vi invito ad unirvi a me, così come ci ha chiesto Elena, la sorella di Giulia, non con un minuto di silenzio ma, citando una bellissima poesia, “bruciando tutto”.

Cominciando a bruciare, ad esempio, quegli stereotipi che fanno definire “mostro” l’assassino.

Ma come ha detto Elena non siamo di fronte ad un mostro.

Chi ha commesso questo tremendo delitto è figlio della cultura dello stupro, della sopraffazione, del possesso.

È questa cultura che dobbiamo bruciare, che dobbiamo contrastare.

Dobbiamo tutti, come rappresentanti delle istituzioni, come cittadini, come genitori assumercene la responsabilità.

Non demandarla esclusivamente alla scuola, che pure assume un ruolo fondamentale, ma riportare il tema in quest’aula, nelle famiglie, nella comunità.

Rendendoci ostili, come ci invita Elena a comportamenti che non sono altro che il preludio al femminicidio.

Ed allora, rivolgendo il nostro pensiero a Giulia, non un minuto di silenzio ma tanti, quotidiani, minuti di “rumore” adoperandoci per ribaltare la cultura del possesso.”