Riceviamo e pubblichiamo

Tanto tuono’ che piovve. Impensabile, visti i “venti di guerra” che agitano il C.D e la sua principale forza di riferimento: FI.
15 Consiglieri dell’intera opposizione, per lo più di C.D., firmano una convocazione di Consiglio Comunale su un unico punto all’odg e per di più strategico per la Città di Crotone: Antica Kroton.
È irrilevante l’assenza di qualche firma e voglio comprendere anche il Consigliere Riga (Azione) che immagino non fosse fisicamente presente.
La opposizione, che al netto delle sue divisioni e delle sue ambiguità, si appresta a farci conoscere il suo pensiero su Antica Kroton, è una buona notizia.
Intanto perché recupera la totale assenza di Consiglieri di minoranza, escluso Meo, alla presentazione di uno dei progetti più significativi della storia amministrativa di Crotone.
Mi piace pensare che il prossimo consiglio comunale sul tema, si incaricherà di ampliare o correggere o, addirittura, confermare l’impostazione data dalla Giunta Voce e dal Dirigente, Dott. Senatore, al progetto.
La rimodulazione, non spiegata, annunciata urbi et orbi all’esordio, altro non era che un’idea di rigenerazione Urbana che non sembra escludere, tuttavia, l’idea originaria di archeologia urbana sebbene da realizzare in una fase successiva, o differita, piuttosto che contestuale alle tre direttrici o cluster su cui si dipanerà il progetto di “Antica Kroton Futura” per come Sindaco e Dirigente hanno voluto ribattezzare e riposizionare.
Di sicuro tutto avverrà con la sinergia ed il concerto della sovraintendenza Archeologica che intende essere parte attiva piuttosto che semplice controparte come nel passato.
Già questo è il sintomo di un approccio al progetto di spessore culturale e di competenza che l’individuazione di una esperienza nazionale consolidata nel settore, come quella di Senatore, ha saputo garantire.
L’altro aspetto, sul quale mi auguro si soffermerà il Consiglio, dovrà riguardare le risorse originarie che ammontavano a 100 mln( Governo Berlusconi) e che sono state ridotte a 61 in un colpo solo dalla Giunta Scopelliti per il ripiano del debito sanitario dell’epoca( 2011). Così come le risorse “distratte” in somma urgenza per il risanamento del Castello Carlo V in supplenza del Ministero.
Insomma, una occasione da non disperdere nella difesa ideologica delle proprie posizioni, quelle di una maggioranza sfilacciata e di una opposizione disarticolata, bensì di un’idea comune, atteso che Crotone ha bisogno sia di rigenerazione urbana che di riemersione della sue origini e della sua Storia millenaria.
Mi auguro che dopo Antica Kroton il Consiglio discuta anche Bonifica e di PSC per delineare la Città del futuro e non quella che regredisce anni dopo anno.

Pasquale Esposito
Officina Civica- PopolariLiberaliRiformistiKR