Riceviamo e pubblichiamo

Questa mattina, nella mia qualità di capogruppo della Lega al Comune di Crotone, mi sono recata presso la piazza Martiri delle Foibe per rendere omaggio agli italiani deportati e uccisi dalla dittatura titina. Non è umanamente possibile dimenticare una delle pagine più buie della nostra storia, quella legata al secondo conflitto mondiale ed all’inizio della guerra fredda, quando militari e civili italiani furono costretti all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e furono assassinati e gettati nelle foibe dalle milizie jugoslave comuniste di Tito, perché considerati nemici del popolo. Bisogna, dunque, tenere vivo il ricordo e a tale proposito l’invito principale non posso che rivolgerlo alle scuole, confidando su insegnanti liberi che abbiano il coraggio di raccontare il passato realmente per come è stato affinché il futuro non sia mai più macchiato da quello che altro non può considerarsi che un assassinio di persone innocenti, uccise dai comunisti, solo perché italiani.