Anche il consigliere comunale di minoranza Salvo Riga (Azione), dopo la sua collega Anna Maria Cantafora, ci spiega in estrema sintesi, il perché dopo aver vissuto una campagna elettorale trionfale col sindaco di Crotone Vincenzo Voce, ha successivamente deciso di intraprendere una diversa strada politica, abbandonando la maggioranza comunale.

Non vi è mai stato un effettivo coinvolgimento di noi consiglieri in merito all’attività decisoria di questa amministrazione comunale. Tutto veniva deciso da altri riducendo i consiglieri comunali a dei semplici figuranti, tant’è che ancora oggi in ogni Consiglio si può registrare tutto ciò. Non parliamo poi del pessimo risultato elettorale della candidata alle regionali di Tesoro Calabria, scelta non si da chi. Una scelta inopportuna perché non all’altezza della situazione, tant’è che il risultato è stato infatti scarso, e non poteva essere diverso rispetto al soggetto candidato. Tanto altro si potrebbe dire, ma basta verificare le cose fatte. Nessun programma di sviluppo permanente necessario per una città come Crotone, che langue in termini economici ed occupazionali. Simbolo di questa incapacità amministrativa è il progetto Antica Kroton ridotto a soli interventi di riqualificazione. L’accordo con Eni, una svendita della città, e quei pochi soldi entrati in cassa sono stati usati per far divertire il vice sindaco. Se oggi il sindaco dovesse tornare a convincere i cittadini a votarlo, sicuramente non potrà parlare di bonifica e recupero ambientale, in quanto ha perso la sua partita più importante. Non a caso ad oggi, lui ed il presidente della Provincia Ferrari intendono infatti lasciare i rifiuti nella nostra città”.