È mai possibile che a soli 10 giorni dall’avvio della stagione crocieristica 2O24, in merito agli aspetti legati all’accoglienza generale ai prossimi visitatori, ed ai servizi in città, nulla o quasi è stato ancora fatto? Si, è possibile. Pare infatti che il turismo crocieristico, una bellissima realtà dall’enorme potenziale, purtroppo non ancora espresso, e tutto ciò che vive e ruota dentro ed attorno alla città di Crotone, siano due entità totalmente estranee ed in contrasto fra loro. Non si spiegherebbe altrimenti, tranne qualche eccezione, vedi Alfa 21, la pochezza, il pressappochismo e l’assenza di proposte concrete, emersi nella riunione di questa mattina, fra amministrazione comunale, autorità portuale, operatori economici ed associazioni. Per capirci: manca sempre qualcosa, e la responsabilità è sempre di qualcun’altro. Altro che città a vocazione turistica. Non riempiamoci la bocca di roboanti proclami e titoli inappropriati, quando di fatto e praticamente, siamo ancora all’anno zero. Il turismo è idee, progetti, programmazione, e soprattutto sinergia ed unità d’intenti. Il tutto, necessariamente legato ad un’organizzazione strutturale che funziona bene in tutte le sue componenti. Con il paraocchi, ed una forma mentis limitata, ancorata ad usi ed abitudini provinciali modello vintage “epoca fabbriche”, non andiamo da nessuna parte. E non conforta affatto, a tal proposito, quanto affermato in sede di apertura di riunione dall’assessore comunale al Turismo Maria Bruni: “la città è sporca, lo sappiamo bene…”. Sabato 24 febbraio intanto, la prima nave da crociera del 2024 sarà a Crotone.