Riceviamo e pubblichiamo

Sono rimasta particolarmente colpita dagli insulti social ricevuti dall’assessore Rossella Parise, “rea” di aver fatto eseguire lavori di riqualificazione in via Nazioni Unite.
Così come mi ha confortato vedere la solidarietà a Rossella da parte di tante persone perbene alle quali, naturalmente, mi aggiungo anch’io.
Tuttavia è stato un insulto in particolare a colpirmi: quello di auspicare all’assessore un tumore al cervello.
Una cosa inaudita, un offesa gravissima a Rossella ma anche a tutti gli ammalati oncologici che soffrono, che conoscono realmente cosa significhi lottare ogni giorno contro questo male, alle famiglie che vivono questo dramma.
Cosa spinge ad esprimersi gratuitamente in questo modo?
Riflettiamo sul peso delle parole, su cosa possano comportare, su quali conseguenze possano avere.
Speriamo che l’esempio arrivato da chi ha condannato queste frasi possa essere di monito contro coloro che utilizzano i social per sfogare le proprie frustrazioni, per insultare gratuitamente gli altri.

Giada Vrenna

Consigliera Comunale
Comune di Crotone