Riceviamo e pubblichiamo

L’ Università a Crotone, un corso di laurea in medicina interateneo tra l’Università della Calabria di Rende e l’Università Magna Graecia di Catanzaro, è un importante risultato per la nostra città, un nuovo traguardo raggiunto dal tanto impegno profuso, per venire incontro alle diverse esigenze del nostro territorio.

Un gioco di squadra tra il sindaco e l’amministrazione, i rettori delle università, il presidente della Regione e il presidente della Provincia che ha dato questo importante risultato.

La facoltà di medicina a Crotone, innanzitutto garantisce l’accesso all’università a molti nostri giovani che fino ad ora, non disponendo di condizioni economiche tali da poter andare a studiare in altre città, hanno dovuto rinunciare ai propri desideri.

Si rende così effettivo quel diritto allo studio universitario, le cui radici si rinvengono negli artt. 3 e 34 della Costituzione. L’università sarà, per la nostra città fonte di valore e sviluppo sicuro.

Da sempre gli atenei sono culla del sapere e della ricerca, oggi sono anche altro, non soltanto didattica e ricerca. L’importanza va ben oltre queste tradizionali funzioni, mi riferisco alla cosiddetta terza missione, che consiste in quell’insieme di attività di trasferimento scientifico, tecnologico e culturale all’infuori del contesto accademico, che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del territorio che la ospita. L’università, il cui collegamento con la società è divenuto sempre più forte, rappresenta, dunque, una opportunità per l’intera comunità, potendosi qualificare quale strumento fondamentale, anche, di valorizzazione del territorio.

Non soltanto, infatti, migliora il capitale umano – coloro che conseguono una laurea apportano un valore aggiunto alla comunità di riferimento in termini di competività e innovazione – ma genera altresì cambiamenti, apportando benefici in ambiti diversi, stimola lo sviluppo di nuove idee, favorisce un cambio di mentalità, suscitando condotte virtuose nel territorio in cui interagisce. L’ università è definita agente di cambiamento, di innovazione sociale, economica e culturale.

Inevitabilmente dunque, per quanto riguarda la terza missione, il nostro territorio beneficerà del bagaglio di conoscenze e competenze della facoltà, nei campi che contemplano la tutela della salute e che coinvolgono la sanità pubblica. Elemento di vantaggio questo, estremamente importante per un territorio come il nostro, considerato area di deserto sanitario.

L’università sarà però fonte di valore e sviluppo, tanto più se sarà efficiente, se saprà rispondere ai bisogni reali del territorio stesso, considerato il ruolo strategico cui sempre più oggi è chiamata ad assurgere, che è quello di essere produttrice di benessere, di valore economico, sociale, culturale oltre che formativo. Soddisfatto, come tutti, per questo importante traguardo mi auguro che oltre a quello di medicina possano presto crearsi le condizioni per l’attivazione di altri prestigiosi corsi di laurea.

L’assessore alla Pubblica Istruzione

Nicola Corigliano