Riceviamo e pubblichiamo

Università Crotone, lettera aperta alla Politica

L’appello del Coordinatore del Comitato all’indomani della decisione del Coruc
sulla Facoltà di Medicina nella città pitagorica.

La decisione con cui il Comitato dei Rettori calabresi ha rigettato l’istanza di istituire a Crotone una facoltà di Medicina e Chirurgia, oltre altri importanti corsi di studi in ambito sanitario, merita una convinta ed unitaria risposta della nostra comunità.
Per un impenitente nostalgico, come me, del primato della Politica, sarebbe una missione da ricondurre ad una delle sue specifiche ed irrinunciabili iniziative. E confido che, seppure tardivamente, qualcuna delle sue voci (molto meglio se quelle di tutte le sue espressioni) facessero pervenire ai responsabili istituzionali preposti a ratificare la decisione del Coruc la volontà di scongiurare un autentico saccheggio di una delle più vivide potenzialità che stavano per squarciare la persistente patina opaca che nasconde il nostro futuro. Una potenzialità di primario ordine culturale, generalmente solida premessa di sviluppo economico duraturo e crescita civile.

Le motivazioni addotte dai Rettori quali ragioni di traslare altrove l’iniziativa della Link Campus di Roma sono, allo stesso tempo, fragili e patetiche: in sostanza strumentali. E, a questo punto, la decisione di aprire da noi una sorta di appendice istituzionale delle facoltà mediche di Catanzaro e Cosenza, che pure avevamo accolto con moderato compiacimento, svela la natura di atto paternalistico. Privo di compiutezza accademica. Spoglio di soluzioni logistico-organizzative rispettose delle esigenze degli studenti. Senza un piano ” industriale” attraverso cui decifrare cadenze temporali di strutturazione di minima dignità istituzionale di una facoltà troppo importante per affidarne la credibilità funzionale ad indicazioni verticistiche approssimative e ad uno sforzo economico, irrituale e febbrile, da parte del Comune.

Nessuna pretesa dogmatica delle mie affermazioni, peraltro diffusamente condivise; semplicemente la convinzione ferma che si tratti di questione rispetto alla quale almeno una discussione politica sia doverosa. Troppi e autorevoli gli interventi in favore della iniziativa della Link Campus, a cominciare dall’Ordine dei Medici, oltre che da Fenimprese, movimenti sindacali ed associazioni culturali, perché restino senza un riscontro politico. Io lo auspicherei “trasversale”, come usa dirsi.

Rinverrei persino un profilo di incostituzionalità in una decisione con cui si vorrebbe imporre ad un gruppo imprenditoriale, di solido e riconosciuto rango, che vuole investire a Crotone circa 20 milioni senza nulla pretendere, di impegnare altrove proprie risorse.
Senza alcuna indulgenza a scomposte enfasi dialettiche, oserei concludere che le prepotenze si infliggono grazie all’indifferenza o alla rassegnazione di chi le subisce. Una volta tanto sarebbe persino simbolicamente utile, al di là del significato specifico, attuare una reazione composta ma efficace. Insomma Politica.

Emilio De Masi