Riceviamo e pubblichiamo

Le dimissioni dei medici dal nostro ospedale è un fatto gravissimo.

Il taglio del personale e la carenza di specialisti hanno creato organici sempre più ridotti rendendo insostenibile il carico di lavoro; il lavoro burocratico è diventato intollerabile; l’autonomia decisionale è svilita, la professionalità poco premiata e per nulla incentivata; il coinvolgimento nei processi decisionali è assente; il loro lavoro ha perso valore, anche economico, come il proprio ruolo sociale; la solitudine di fronte a tutte le mancanze e le carenze organizzative è pesante da tollerare; il rischio di denunce legali e aggressioni, verbali e fisiche, è aumentato negli anni; le ambizioni di carriera sono state rese scarse.
Questi dati confermano il quadro di gravissima sofferenza, non solo dei professionisti, ma anche di tutto il sistema sanitario regionale nel suo complesso. Possibile che non è più attrattivo fare il medico in un ospedale pubblico in una città come Crotone?
Pochi decenni fa, essere assunti a tempo indeterminato in un reparto ospedaliero era un traguardo, l’obiettivo. Era il posto fisso di prestigio, che dava soddisfazione professionale, opportunità di carriera. Ci si realizzava.
Crotone a poco a poco sta perdendo pezzi importanti di tutela della salute, le ultime dimissioni di medici ospedalieri lo dimostra ampiamente. C’è bisogno di intervenire e di farlo subito, il governo Regionale deve intervenire immediatamente mettendo in atto misure in controtendenza col passato che possano rilanciare il ruolo della nostra sanità e rendere attrattivi anche gli ospedali come il nostro. È necessario dare risposte e tutela i nostri cittadini. Noi sindaci non possiamo rimanere inermi rispetto a quando sta accadendo e nelle prossime ore chiederò al presidente della nostra conferenza la convocazione della stessa per affrontare una discussione di merito.

Il Sindaco
Raffaele Falbo