Riceviamo e pubblichiamo

Una delegazione di Fratelli d’Italia ha incontrato il commissario Asp di Crotone, dott. Brambilla, per discutere di problematiche legate al comparto sanitario. Quella tra il presidente provinciale, Michele De Simone, il suo vice Salvatore Cosimo, il consigliere provinciale Saverio Punelli e la responsabile provinciale Sanità, Giulia Magistro, e la figura apicale dell’Asp – si legge in una nota – è stata “un’interlocuzione molto cordiale, con un taglio pratico, dalla quale è emersa la chiara volontà del commissario di dare ascolto ai territori per orientare al meglio le scelte e renderle più condivise possibili”.
“La delegazione di Fdi – sottolineano gli esponenti provinciali del partito – ha posto l’attenzione sulle criticità espresse dai sindaci della provincia in merito al taglio delle postazioni di Guardia medica, manifestando al commissario sia l’apprezzamento per aver accettato di rinviare l’approvazione del Piano di riorganizzazione, sia per la possibilità che sarà data ai sindaci di spiegare quali siano i motivi della loro preoccupazione. Il commissario Brambilla – rimarcano – ritiene che un giudizio sulla riorganizzazione potrà essere dato solo quando saranno realizzate le Case delle salute e quando andranno a regime le postazioni di 118 previste dal Piano di riorganizzazione, nel frattempo occorre garantire i servizi sanitari essenziali”.
Nell’incontro, il consigliere Punelli, in particolar modo, ha posto all’attenzione del commissario “la problematica del servizio Cup, che in alcuni comuni non viene più erogato con gravi conseguenze per i cittadini delle zone interne, e sino a quando non saranno attuate le convenzioni con i farmacisti e i parafarmacisti delle provincia, è necessario trovare delle situazioni temporanee su cui il commissario Brambilla si è impegnato a intervenire. Fratelli d’Italia – concludono – continuerà a fare la sua parte con i suoi rappresentanti istituzionali per dare soluzioni e non solo per elencare criticità ataviche frutto di scelte politiche e amministrative sbagliate negli ultimi decenni”.