Quello che vi proponiamo, freddo, forte, crudo e tremendamente reale, è il sofferto “dialogo” fra cuore e coscienza, raccontato da una delle tante donne ferite, combattute, sole, divise e segnate, da una decisione di vita che molto spesso, nella sua delicatezza e tragicità, fra mille incertezze e scrupoli, lascia segni indelebili: l’interruzione volontaria della gravidanza.
Laura, a metà fra cuore e coscienza, alla fine, anche se, incatenando sentimenti e intimi pensieri non ce lo dirà mai, cede alla ragione.
<<Non è il momento giusto.
Non ora… diamine!
Una svista
Una
Piccola
Umana svista
Non posso….>>
“O forse sì.
Chissà come sarà?”
<<No! >>
“Magari avrà gli occhi chiari come tuo padre…”
<<No, basta non posso!
Mi dispiace…>>
“Anche a me.”
“Il reparto di ostetricia è pieno di pancioni sorridenti e fiocchi colorati…”
<<È rumoroso, troppo.
Sento qualcosa fuori posto…una nota stonata.>>
“Il tuo stato catatonico ti impedisce di comprendere che quella nota sei tu.
Le vedi quelle donne intorno a te?
Ti riconosci, vero?
Ti riconosci in quegli zigomi pallidi e scarni, in quella debole virgola forzata, più simile ad una smorfia che ad un sorriso… in quegli occhi vitrei.”
<<Portano i segni sul viso anche loro… sai,
siamo tutte equilibriste, teniamo in piedi un mondo intorno e dentro noi… >>
“che crolla…”
<<È imbarazzante..
Sento che mi riconoscerei meglio in ognuna di loro, piuttosto che in mia sorella.
Piango ancora cavolo! Perché?devo smetterla!>>
“Te la sei cercata… che ti aspettavi?
È normale, è umano.”
<<È un medico. Questi atteggiamenti me li aspetto da gente ignorante…non da un medico.>>
“È umano. Tanto quanto lo sei tu, che soffri come se quelle parole, fossero lame…”
<<È una scelta.>>
“Lo so”
<<Le ragioni sono…>>
“Potenti.”
<<Potenti?>>
“Si potenti… più potenti dei giudizi, delle distanze che hai dovuto attraversare per essere qui oggi, delle tue certezze, più potenti di te, più potente dell’amore di una madre per il suo bambino.”
<<Non potrebbe essere altrimenti… ma ti prego basta!>>
“Su quel lettino… il suo cuoricino ti fracasserà i timpani la sai vero?”
<<Fino a spaccarmi il cuore.>>
“Puoi ancora tornare indietro, la dottoressa è stata chiara, “in qualsiasi momento”…”
<<Non posso… tanto domani sarà finita, presto sarà solo una brutta storia. Non vedo l’ora.>>
“Ok, buon riposo…fra poco calerà il sipario…”
<<Si, sta già calando.>>
“Mi spiace molto.”
<<Perché?>>
“Perché io ricorderò tutto invece… questo ritmo funereo, guiderà celato, qui, nelle mie più remote stanze, ogni tuo momento… glielo devo, almeno questo, lo capisci?”
<<Cara…credi che non lo
sappia?>>
“Sento il tuo volto umido…”
<<Sto piangendo.>>
“Ora dormi…presto sarà tutto finito…”
<<Si, dormo.>>
Noemi Bossi





