

Francesca Lo Voi, attrice e modella, 24
anni, nata a Torino ma siciliana di origine, sarà la protagonista di una pellicola, le cui riprese inizieranno a fine mese, che racconterà una storia, purtroppo sempre brutale e attuale, sulle violenze subite da una donna, che nella realtà, molto spesso poi, si trasformano in femminicidio.
“Un film tratto dalla vita di tutti i giorni – ci spiega Francesca Lo Voi – che abbraccia un tema molto delicato e scottante, quale è la violenza sulle donne, o in alcuni casi anche nei bambini.
Un atto totalmente privo di dignità, nonché una vergognosa violazione dei diritti umani.
Penso che ogni tipo di violenza perpetrata da questi disumani uomini, inducono se stessi a credere che il loro dolore deriva dagli altri, e che quindi la loro convinzione e di punire tutti.
Tutto questo quotidiano massacro, fatto di odio e potere, non è una forza degli stessi che la commettono, ma una debolezza che va fermata subito, sul nascere, con qualsiasi mezzo e metodo disponibile al contrasto della stessa violenza.
Mi auguro – conclude Francesca – che tutti coloro che la subiscono reagiscano e denuncino la pericolosa situazione creatasi sul nascere, prima che sia troppo tardi.
Oltretutto mi auguro con tutto il cuore, che dopo l’uscita del film in questione in tutte le sale, noi protagonisti di questo film potremo trasmettere con umiltà, nel nostro piccolo, una realtà purtroppo molto grave e catastrofica, sperando di abbattere il muro del silenzio o dell’omertà”.
A tal proposito, cosa ci lascia in dote una “eroina” dei nostri tempi come Lea Garofalo, vittima della violenza e della assurda malvagità della ndrangheta, che tu non a caso hai preso a modello ed esempio?
“La libertà.
La libertà di espressione, e la grande forza di volontà e coraggio nel reagire al silenzio ed all’omertà.
Omertà purtroppo, significa anche subire, quindi per uscirne, bisogna necessariamente essere forti e molto coraggiosi. Proprio come Lea Garofalo, che mi ha aiutato molto a capire la condizione ed il dolore di una donna che vive una condizione estrema e terribile come quella.
Ma non esiste un’altra strada, se non quella della ribellione, della denuncia, della riconquista della propria libertà e dignità di donne e di esseri umani.
Ecco perché non ho faticato più di tanto nell’individuare Lea Garofalo, in un grande e positivo esempio da seguire, che non ha esitato un attimo a collaborare con la giustizia, sacrificando la sua vita per amore della verità e della figlia”.
Francesca Lo Voi sarà presto in Calabria, nel crotonese, proprio per visitare i luoghi dove Lea Garofalo ha vissuto.









