Si ne siamo consapevolmente coscienti.

Si tratta, fino a prova contraria, del primo, rivoluzionario articolo giornalistico in assoluto, simpaticamente ma allo stesso tempo realisticamente raccontato, solo grazie al contributo di quindici indicativi emoji, cioè le faccine che tutti utilizziamo quotidianamente nei nostri tecnologici, frenetici e attuali “discorsi” e confronti con gli interlocutori di turno.

Abituali e occasionali, in rubrica e non. 

Facciamo infatti ricorso alle ormai familiari e molto spesso provvidenziali faccine, nei nostri rapporti amorosi, interpersonali, soltanto per trasmettere un’emozione o un semplice stato d’animo, per descrivere una intenzione, un particolare evento, ma anche per parlare di calcio, e perché no, di politica…

Proprio come abbiamo fatto noi, rivivendo, attraverso le emoji, il cammino emotivo ed umorale, pre, durante e post elezioni, di due candidati di centrodestra.

E allora, prendendo in prestito una frase ormai cult di Maria De Filippi, dalla fortunata trasmissione televisiva C’è Posta per te, diciamo: “questa è la storia di un’amore non corrisposto e di una sonora delusione politica…

Facciamo entrare le faccine…

E ora, vediamo il momento della consegna dell’articolo a 

Sergio e Giancarlo…”.

Hanno perso, ma evidentemente ancora non lo sanno.

Infatti, non hanno accettato l’invito…