

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato della Protezione Civile Regionale
L’allerta meteo di protezione civile non è una previsione meteorologica valida per una località specifica, ma è legata alla probabilità che si verifichino situazioni dannose(tipo piene improvvise, allagamenti o frane) legate a fenomeni metereologici. Innanzitutto trattandosi di una previsione ha un indice di affidabilità legato alle condizioni al contorno. Ciò significa che è molto più facile fare previsioni (avvero sono più affidabili) d’inverno, quando il satellite mostra l’avvicinamento di una perturbazione, che in estate, quando si ha a che fare con fenomeni temporaleschi che possono svilupparsi velocemente e in aree molto localizzate. In questo ultimo caso le previsioni possono avere un indice di affidabilità più basso.
E proprio alla probabilità di sviluppo di fenomeni temporaleschi è legata l’allerta gialla diramata in questi giorni. Esistevano cioè le condizioni per lo sviluppo, soprattutto nelle ore pomeridiane, di nubi temporalesche e conseguenti scrosci di pioggia anche intensi. Cosa realmente avvenuta. Gerocarne, Dinami, Dasà, Arena, Acquaro, Stilo, Simbario, Pizzoni, Serra San Bruno, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Mileto, Limbadi, Briatico, Zambrone, Parghelia, San Giovanni in Fiore, Bocchigliero, Campana, Mendicino, Cosenza, Rende, Aprigliano, Casali del Manco, Cerisano, Castrovillari, Corigliano-Rossano, Tarsia, Bisignano, sono stati alcuni dei comuni in cui sono effettivamente superate le soglie di allerta per precipitazioni in corso.
Considerando che il livello di allerta non è diramato per località, come per le previsioni meteo, ma per zone di allertamento. Si intuisce che situazioni in cui il sole spende in una località ma la stessa ricade in una Zona di allerta colorata di giallo è comune, soprattutto d’estate, senza che per forza ci sia un errore nelle previsioni.
Come funzione il sistema di allertamento in Calabria?
L’allertamento meteo è un sistema di previsioni meteo a fini di protezione civile per segnalare situazioni potenzialmente dannose. Quindi non si tratta di semplici previsioni metereologiche. L’allertamento serve a prevenire i rischi connessi ad eventi meteo.
Si tratta di una serie di procedure approvate dallo Stato e condivise dalle Regioni. Tutto il sistema ruota intorno ai Centri Funzionali che gestiscono le attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale degli eventi e dei loro effetti sul territorio. I Centri Funzionali hanno anche la responsabilità della valutazione finale del rischio. In Calabria il Centro Funzionale è individuato presso l’Agenzia Regionale per al Protezione dell’Ambiente (ARPACAL).
In base alle condizioni meteo previste si valutano le possibili conseguenze sul territorio che è diviso in aree omogenee. In Calabria esistono 8 zone omogenee denominate Cala1, 2,3,4,5,6,7,8.
I livelli di criticità previsti hanno una gradazione del rischio individuata da un codice colore (verde, giallo, arancione e rosso).
Il colore verde indica assenza l’assenza sul territorio di fenomeni significativi previsti e prevedibili (ma ricorda che non è possibile escludere fenomeni localizzati!).
Il giallo individua ordinaria criticità e il rischio potenziale previsto può essere affrontato con strumenti ordinari e locali.
L’arancione rappresenta un livello di rischio moderato, mentre il rosso rappresenta rischi potenziali elevati con danni diffusi e significativi.
Ogni giorno, intorno alle 13, in base alle indicazioni provenienti dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal, la Protezione Civile regionale dirama il Messaggio d’Allertamento Unificato (MAU) che individua il livello di criticità previsto in ogni zona.
In base all’allerta, la Regione e il Comune valutano quale fase operativa attivare quindi se attivare il pre-allarme o l’allarme. A questo punto compiono le azioni previste nei propri Piani di protezione civile coordinandosi tra loro. Il Comune informa la popolazione e comunica ai cittadini i comportamenti corretti da seguire.
Ad esempio, sulla base del livello di rischio previsto è il Comune ha decidere se chiudere o meno le scuole.
Controlla ogni giorno l’allerta prevista nel tuo comune.





