

Che la notizia fosse un po’ “ruffiana”, colorata, e qualche volta anche di parte, questo lo si è sempre saputo, e così continuerà ad essere.
Ma da qui ad farla diventare una specie di “arma” per combattere improprie guerre personali, ce ne corre.
Penne spuntate che sono spesso mosse da una sfrenata ansia e bramosia da notizia, falsa e fuorviante, raccontata come se fosse una pretestuosa ed assoluta verità.
Come si fa ad inventarsi di sana pianta una notizia, senza un minimo controllo, una verifica, un confronto, in modo tale da evitare possibili fuguracce?
Però succede, e molto probabilmente succederà ancora.
Oggi le chiamano fake news, le quali solitamente però, sono quotidiana prerogativa di improvvisati trasformisti della tastiera e da superficiali cazzari per vocazione, e non invece da chi gravita da tempo nel mondo dell’informazione, e dovrebbe normalmente produrre e consegnare notizie vere ed attendibili.
Esempio pratico ed attuale: Premesso che non si conosce ancora la data delle prossime elezioni regionali, e premesso pure che non esiste ancora un matrimonio politico certo ed ufficializzato, aggiungiamo più nello specifico che la consigliera reģionale di Calabria in Rete Flora Sculco è sempre stata libera e nella possibilità politica di dialogare con chiunque, e se Ugo Pugliese quasi due mesi orsono, si è recato a Roma invitato da Zingaretti per un incontro con i sindaci, ciò non significa necessariamente che il sindaco è un tesserato del PD, e né che è stato a Roma per fatti suoi o per nome di Flora Sculco.
Quest’ultima fra l’altro, senza segreti o misteri di sorta, fa già parte della coalizione di centrosinistra, dove molto probabilmente rimarrà anche in occasione della tornata elettorale regionale.
Cosi come non è né un segreto e né un mistero, ma soprattutto non è affatto una notizia, il viaggio settembrino all’estero di Enzo Sculco.
Dovr sarà andato il leader dei Demokratici? Chi lo sa…
Fatti suoi.
O per ridicolizzare qualcuno bisogna mostrare il biglietto aereo con la destinazione?
Ma qualche “veggente” intanto insiste, e scrive che è stato visto insieme all’amico Lorenzo Cesa, punto.
E non si affermi il contrario.
“Guerra” in casa de La Prossima Crotone deve essere, e guerra sia.
Lo ha stabilito la “fabbrica delle fake news”, la quale evidentemente, ha poco altro da dire ed a cui interessarsi.
E allora accontentiamoli pure sti pischelli, se son contenti con così poco…





