Riceviamo e pubblichiamo


Seppur dopo molto tempo ho sentito dentro di me l’esigenza e la necessità , oserei dire l’urgenza non attenuata dal tempo tracorso, di scrivere questo comunicato stampa dopo lo svolgimento , veramente triste e angoscioso, dell’ ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso 16 settembre. Comunicato stampa scritto nella mia qualità di consigliere comunale e soprattutto da cittadino crotonese.
E scritto perché ognuno di noi , a qualsiasi livello di responsabilità, deve mettere sempre al primo posto il bene comune . Senza tener conto di null’altro. Mi soffermo un attimo su questo particolare , non irrilevante, per fare questa semplice considerazione . Chi svolge attività politica e ha la fortuna di diventare amministratore non vince un bando di concorso a tempo indeterminato , in cui viene valutato il proprio curriculum professionale e l’esame svolto , non avviene questo, anche se in politica le cose fatte durante il corso della propria vita hanno , o dovrebbero avere, la loro importanza , non trascurabile, ma chi entra in politica , chi viene eletto a qualsiasi livello di responsabilità ha solo l’opportunità , la grandissima opportunità , e l’onore , e aggiungerei io l’onere, di rappresentare le istituzioni e di operare per il bene comune .
Chi , preso da delirio di onnipotenza , perde di vista tutto questo, a mio avviso , non adempie al ruolo che, democraticamente , almeno per la maggior parte di noi, il popolo sovrano gli ha assegnato e tradisce non solo se stesso ma l’intera comunità. Chiusa questa mia breve digressione mi accingo ad esporre i punti che vorrei portare all’attenzione dei cittadini crotonesi . Inizio , per comodità e per maggiore comprensione da parte di tutti, dall’ ultimo consiglio comunale . Consiglio comunale in cui è emerso senza ombra di dubbio , che l’amministrazione comunale a guida Pugliese non ha una maggioranza qualificata e come si dice in gergo non ha i numeri e , ancora più marcatamente, gli elementi per approvare atti e delibere che servirebbero per un vero cambiamento del territorio e per non limitarsi alle limature di bilancio con l’approvazione dei tanti debiti fuori bilancio , sui quali prima o poi bisognerà metter mano.
Mi addentro nello specifico.
La nostra amministrazione ha regolamenti per il funzionamento della macchina amministrativa obsoleti . Un Piano Regolatore Generale che risale agli anni 2000 . Non ha un piano regolatore del porto . Non ha un piano spiaggia. Non ha il piano ordinatorio del verde e del traffico . Non ha una vera e seria programmazione , non ha una visione sulle sfide del prossimo futuro che metteranno a dura prova le nostre comunità , tutte le comunità in tutte le parti del mondo. Non ha un apparato burocratico serio ed affidabile , tranne , forse, la società in house Crotone Sviluppo, a cui affidare la programmazione dei fondi comunitari , nazionali e regionali , programmazione che da sola non è sufficiente se alla base manca una visione d’insieme del nostro futuro prossimo . Se manca una visione delle cose da fare nei prossimi vent’anni che solo una politica forte ed autorevole può e deve avere. Se manca una regia . Se manca una discussione politica che non vedo e che non intravedo neanche all’orizzonte. In questo modo di procedeere si rincorre l’ordinario e quelle rare volte che lo si fa lo si fa pure male. Alcuni esempi tra tanti , senza voler gettare la croce al singolo assessore . La gestione degli impianti sportivi. Non si riesce a trovare una soluzione definitiva alla problematica esistente e intanto i nostri ragazzi , non solo gli sportivi, non possono usufruire di quegli spazi . Il trasporto scolastico. Ogni anno il solito ritornello . Così come per la refezione scolastica . E intanto le famiglie sono costrette a far fronte ai tanti impegni che queste mancanze richiedono e che per la maggior parte delle famiglie crotonesi sono insostenibili.
Sarebbero e , aggiungo io , sono tutte questioni di ordinaria amministrazione che da decenni rincorriamo e per le quali non riusciamo a mettere in campo una seria programmazione e sempre ogni anno ci facciamo trovare impreparati . Non è più possibile andare avanti in questo modo. La città ha bisogno che il consiglio comunale non si limiti a svolgere il compitino dei debiti fuori bilancio o la surroga dei consiglieri decaduti . Questo modo di procedere non è più possibile .
E’ arrivato il momento che si metta in campo , se ne siamo , e se ne saremo , capaci, un attività politica valida e capace sul piano locale , che parli ai cittadini crotonesi , ai professionisti crotonesi, alle poche aziende ancora rimaste sul territorio e soprattutto ai pochi giovani che ancora resistono e restano nella nostra città . Non ci resta molto tempo, anzi il nostro tempo è abbondantemente scaduto. Ma da qui , dal tempo trascorso inesorabilmente e inutilmente, si deve e si può ripartire .
E insieme, condividendo questo tempo e questo percorso con tutti quelli che si dichiarano e si dichiareranno disponibili, bisogna andare avanti. Senza voltare il capo all’indietro.
L’Eni , per esempio, dopo anni di assoluto abbandono del nostro territorio ha inaugurato il primo cantiere per avviare la bonifica . Bonifica sulla quale molto ci sarebbe da dire , e bene fanno i cittadini e le associazioni a mettere in campo i loro dubbi e le loro critiche , ma da questo progetto bisogna partire . Un progetto che , tra l’altro , ha una durata pluriennale e sul quale tutta la citta e tutto l’intero territorio crotonese è chiamato a dare il proprio contributo. In termini di proteste e di proposte. E’ finito il tempo delle parate e degli annunci. Solitamente ci si lamenta che i crotonesi non partecipano e non sono partecipi degli eventi che interessano la comunità locale.
Ma ci siamo chiesti se è il popolo che non partecipa perché non vuole o forse, perché non è messa al corrente delle cose che interessano la città? Ci siamo chiesti come mai negli anni è andato aumentando il distacco tra le rappresentanze politico istituzionali e i cittadini ? Al di la di una campagna mediatica , odiosa e cialtrona, che ha creato questo distacco e questo rancore dei cittadini verso le rappresentanze, verso tutte le rappresentanze e a tutti i livelli coinvolgendo in questo anche la chiesa crotonese, bisogna recuperare questa fiducia , e i cittadini devono partecipare alla vita delle loro città , con i loro suggerimenti , e anche con le loro critiche . La politica a questo serve. A mediare tra opposte esigenze , opposti bisogni e necessità .
Finisco questo mio ragionamento con un pensiero velocissimo alle prossime sfide elettorali. A partire dalle prossime elezioni regionali .
Elezioni che , a mio avviso , saranno fondamentali per la nostra regione . In questo senso io credo vi sia bisogno di un progetto di rinascita della Calabria . Un progetto condiviso dal maggior numero di calabresi , disposti a spendersi per la Calabria e che abbiano voglia di rappresentare la Calabria. Vi è bisogno , e parlo da amministratore, che tutti gli amministratori calabresi validi che vengono dalla base e che sanno cosa serve ai loro territori e alle loro comunità , facciano squadra e non campanilismo , e diano il loro contributo. Senza pensare a posizionamenti strategici o di altro genere. In questi giorni sto sentendo parlare della proposta della grande provincia Crotone / CoriglianoRossano. Lo ritengo un progetto valido e autorevole . E che stravolge , o potrebbe stravolgere, il nostro modo di vedere e pensare la politica e la cosa pubblica Costringendoci ad essere responsabili e concreti per definite i criteri di un accordo che dovrebbe servire a pensare ad un territorio in cui a prevalere siano le opportunità , di tutti e non di pochi, e in cui ci sia sempre meno spazio per le divisioni e i campanili. Divisioni e campanili che servono , e sono serviti, ai vecchi arnesi della politica che su queste divisioni e su questi campanili hanno costruito le loro fortune politiche e non solo quelle . Questo è il modo nuovo di fare politica. Fare squadra per allargare i confini delle nostra comunità . In questo senso noi crotonesi siamo un popolo capace . Siamo un territorio che ha grandi potenzialità ed eccellenti risorse umane e siamo quindi in grado di accettare e di rilanciare le sfide che ci attendono . Senza paura . Con forza. E con orgoglio . Com’è consuetudine per noi crotonesi e per noi calabresi.
Giovanni Procopio
Consigliere Comunale
Crotone Bene Comune





