

Riceviamo e pubblichiamo
Quando nel Febbraio u.s.accettai l’invito del Coordinatore Provinciale Sergio Torromino di ricoprire il ruolo di Vice Coordinatore Provinciale ero animato da un ritrovato entusiasmo e da fieri propositi di contribuire a rilanciare l’impegno dei moderati nel nostro territorio senza aneliti di sovranismo e di bieco populismo.Non vi era nessuna intenzione di preparare scalate o organizzare candidature per le prossime competizioni elettorali.Avevo accantonato anche pregresse diatribe interpersonali sfociate in giudizi non molto lusinghieri sul mio operato politico.Avevo soltanto voglia di tornare a fare politica,dopo aver percorso indenne,una fase travagliata delle istituzioni Regionali,e dimostrato ,pur con tanti limiti ,di essere in grado di reggere il confronto nelle varie articolazioni della res pubblica.Purtroppo progressivamente constatavo che le mie intenzioni si scontravano con un muro di indifferenza che determinava uno stato di abbandono avvilente,il tutto compatibile con la linea politica nazionale sempre meno chiara,senza una parvenza di condivisione nelle decisioni verticistiche,con malriusciti tentativi di contrastare ,nell’ambito del centrodestra,posizioni sovraniste.





