

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il Sindaco Ugo Pugliese, l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Frisenda e altri, sono indagati e addirittura destinatari di un provvedimento cautelare di divieto di dimora in città, a seguito delle vicende giudiziarie che li vedono protagonisti.
Si tratta di fatti che il Consigliere comunale Piuma aveva già posto all’attenzione dell’amministrazione , richiedendo tre anni fa l’accesso agli atti, senza ricevere a tutt’oggi alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale.
Indiscutibile è il diritto di difesa degli indagati, e sicuramente parziale è la nostra conoscenza dei fatti, motivo per il quale non si vuole dare assolutamente qui una valutazione su di essi, ma le dichiarazioni rese dalla Signora Dirigente della DIGOS, dal Signor Questore, dal P.M. procedente, dal Signor Procuratore della Repubblica di Crotone in sede di conferenza stampa relativa all’operazione appaiono gemelle dalle censure mosse dalla Corte dei Conti all’ente pitagorico: al Comune di Crotone vi è una sistematica violazione delle regole di contabilità pubblica e delle regole amministrative.
Ovviamente una simile situazione di irregolarità potrebbe divenire il terreno fertile dove fare prosperare la politica dell’inciucio e degli interessi clientelari, con la conseguenza che le amministrazioni devono fare di tutto perché le regole siano normalmente rispettate. Poniamo ad esempio il caso di una persona che cerca lavoro, potrebbe accadere che esso problema del singolo non sarà risolto nei modi regolamentari previsti, ma attraverso un caffè preso al bar con il politico compiacente, in grado di superare le regole amministrative, a discapito dell’altro bisognoso di aiuto che non ha un “Santo in paradiso”.
Leggiamo nei giornali che l’attività amministrativa sarebbe svolta fuori dalle mura comunali, in altri luoghi, e con l’interferenza del referente politico del Sindaco, il Signor Enzo Sculco, fatto che costituisce ulteriore motivo di preoccupazione: in sintesi abbiamo un’attività amministrativa irregolare che sarebbe persino decisa fuori dalle sedi comunali, se così fosse sarebbe un vero pasticcio e Crotone non merita questo.
Alla luce di questi gravi fatti si chiede al Sindaco uno scatto di dignità nel rassegnare immediatamente le dimissioni e, nel contempo, si invitano tutte le forze sane del Consiglio comunale a prendere in seria considerazione l’opportunità di attivare le procedure per lo scioglimento dello stesso Consiglio, nell’interesse esclusivo della città di Crotone e dei suoi cittadini.
Si invitano la Corte dei Conti e Sua Eccellenza il Prefetto ad intervenire prontamente nell’interesse della Città.
Tonio Argentieri Piuma
Già candidato Sindaco
Consigliere Comunale
Massimiliano Bianchi
Capo gruppo consiliare
Comune di Crotone
Krotone da Vivere
PER DOVERE DI CRONACA, NEL RISPETTO DELLA LEGGE E DELLA CORRETTA INFORMAZIONE
Il referente politico del sindaco, così viene definito il signor Enzo Sculco nel comunicato stampa di Bianchi e Piuma, avrebbe secondo loro interferito negli incontri dell’attività amministrativa, svolta e decisa fuori dalle mura comunali.
Le conversazioni telefoniche n.13 del 02.12.2018 e n.20 del 02.12.2018 invece, intercorse fra l’ex assessore Rori De Luca ed il delegato provinciale del Coni Daniele Paonessa, in merito alla gestione della piscina comunale, dicono chiaramente che gli incontri fra i due si consumano in un bar del lungomare e presso la piscina Olimpionica, senza la presenza e l’interferenza di Sculco.
Esistono gli uffici comunali, esistono i bar, ma anche le sedi politiche dei partiti, dove è prassi e normalità per qualsiasi coalizione di governo, affrontare e discutere tutte le problematiche politiche che gravitano attorno ad un’amministrazione.





