E alla fine di questa tribolata e movimentata legislatura, i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Andrea Correggia ed Ilario Sorgiovanni, muniti per l’occasione di un chilo e mezzo di carte a supporto della loro azione consiliare, e accompagnati dalle solite accuse e moniti generali, della serie “noi lo avevamo detto”, si mossero a compassione.

Improvvisamente, ma forse c’era anche da aspettarselo, ribaltando abitudini e vecchio copione, niente più attacchi al sindaco durante la conferenza stampa-bilancio di questa sera, accarezzato e coccolato verbalmente dai due grillini, quasi fosse un ingenuo ed innocente bimbo pescato con le mani nella marmellata, poi perdonato e rimesso sulla “retta via”.

Un sindaco definito “consapevole e sempre assente. Usato e gettato (?!), offeso ed attaccato dai suoi, costretto a dimettersi, lasciando la città in condizioni disastrose”.

Insomma, un insipido minestrone “politico” alla Cinque Stelle, che più di bilancio di quanto prodotto in tre anni e mezzo di attività consiliare, soltanto e generalmente accennato, sa molto più di finale alla “Ponzio Pilato”, e di inizio di campagna elettorale.

Regionale e comunale.

L’avversario o nemico politico che dir si voglia tanto, sembra essere sempre lo stesso.

Repetita iuvant.