I Presidenti di Provincia torneranno a percepire l’indennità.


La legge di bilancio ha infatti modificato il comma 84 dell’articolo unico della legge 56/2014 nella parte in cui è attualmente previsto che «gli incarichi di presidente della provincia, di consigliere provinciale e di componente dell’assemblea dei sindaci sono esercitati a titolo gratuito» sopprimendo la frase “di presidente della provincia”.
Non essendo più gratuito l’incarico di presidente, quindi, si è reso necessario correggere anche il comma 59 nella parte in cui attualmente prevede che «il presidente della provincia dura in carica quattro anni» “e percepisce un’indennità, a carico del bilancio della Provincia, determinata in misura pari a quella del sindaco del Comune capoluogo, in ogni caso non cumulabile con quella percepita in qualità di sindaco”.
Infatti, poiché il successivo comma 60 prevede che sono eleggibili quali presidenti di provincia «i sindaci della provincia, il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni», allora il bilancio della provincia dovrà farsi carico della differenza tra l’importo corrisposto al sindaco, secondo la fascia di appartenenza del Comune di provenienza e quella prevista per il sindaco del Comune capoluogo.
Resta inteso quindi che, in caso di elezione del sindaco del Comune capoluogo nulla sarà dovuto quale differenza.
Entrando infine più nello specifico dei fatti di casa nostra, il nuovo presidente della Provincia di Crotone, (che non sarà ovviamente il sindaco di Crotone), e che sarà eletto il prossimo 2 marzo, potrebbe ricevere un compenso di 4.000 euro al mese.





