Mentre tanta gente soffre e muore.
Si fanno la guerra in tempi di “guerra” e di emergenza globale come questi?


Molto probabilmente si, altrimenti non si spiegherebbe il cervellotico ed indegno atto di qualche “genio” del male che questa mattina, violando tutte le leggi vigenti e morali, ha fatto sì che il presunto elenco di pazienti positivi al Coronavirus a Crotone, fosse di dominio pubblico attraverso la diffusione su WhatsApp.
Inverosimile.
Da dove e da chi è partito il primo messaggio con tanto di pdf su WhatsApp? E soprattutto perché?
Non è che per caso è tutto da ricollegare alla clamorosa e spinosa vicenda dei “300” dipendenti Asp in malattia? Tutto è ormai possibile.
Certo è che comunque, più in basso di così non si poteva andare.
Vergogna!
Avete buttato in fondo al cesso il sacrosanto diritto alla privacy ed alla serenità, di persone che sono malate, che vivono un momento difficile e delicato, e che stanno solo cercando di sconfiggere il virus.





