Chi riuscirà a far ripartire l’orologio del palazzo comunale ha vinto! A prescindere a questo punto se si tratti di questo o di quel candidato a sindaco.

Si perché il simbolo di Crotone oggi, o meglio quello che più rappresenta e sintetizza perfettamente la precaria e molto difficile situazione che si vive nella nostra città, è senza ombra di dubbio l’orologio del palazzo comunale, che segna le dieci e dieci da non si sa più quanto tempo ormai…

Beffarda e realistica coincidenza.

Quasi come fosse un inevitabile ed impietoso segno dei tempi, che anche se non lo vogliamo, ci ricorda che a Crotone tutto o quasi è ormai immobile, passivo, ed in perenne attesa di qualcosa o qualcuno che cambi il corso della storia, che assomiglia tanto ad un grosso e antico libro con le ultime pagine non ancora scritte, e ancora senza un degno finale.

Una storia recente purtroppo in cerca di qualcuno in grado di riuscire a scriverne il seguito, comunque già individuato e tracciato.

Qualcuno che abbia le idee molto chiare, che sia realmente libero, autorevole e deciso. E non invece chi forse, si lascerà condizionare o sopraffare da qualcuno molto probabilmente convinto che vincendo le elezioni, possa comodamente e normalmente fare gli affaracci suoi.

No, non è cosi che funziona, non è così che dovrà andare. Si amministra solo ed esclusivamente per il bene della città e dei cittadini.

Già, i cittadini crotonesi, non sottovalutiamoli. Saranno loro a dire l’ultima parola e, seguendo la scia di umori, rumori e di un forte vento che cambia, quasi certamente la loro decisione l’hanno già presa.

D’altra parte la storia insegna. E non soltanto quella politica.

E già da martedì prossimo, forse, le lancette dell’orologio del palazzo comunale ricominceranno finalmente a girare. Ed il cuore della città a battere…

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