Sia chiaro, non abbiamo nulla di nulla contro Gino Strada, né tantomeno contro Emergency. Almeno sino ad ora.
Ma in questo caso la cosa è totalmente diversa, ed è tutta un’altra storia. Un delicato tema che sta proprio nel mezzo, fra politica e sanità.
E al centro? Beh, al centro c’è chi molto probabilmente ha deciso che l’arancione Calabria e Crotone, per fronteggiare il Covid-19 e la perenne emergenza sanitaria, hanno evidentemente bisogno di ospedali. Da campo però. Come se fossimo in guerra. O forse lo siamo. Ma perché, e con chi?
Terremotati? Fortunatamente no.
Terzo mondo e senza strutture ospedaliere? Non ancora, nonostante tutto. E allora? Allora auccede che i Governi hanno deciso che è meglio spendere una milionata di euro o giù di li per un ospedale da campo attaccato ad un ospedale vero, piuttosto che riaprire o sfruttare strutture chiuse (ben 18), o funzionanti, pubbliche o private che siano.
Non ha importanza. C’erano e ci sono spazi e disponibilità, ospedali dimenticati e strutture private all’avanguardia con tanto di posti letto Covid-19. Niente da fare.
A Crotone sono state destinate due tende da otto posti letti ciascuno, e chiuso il discorso. Dirige Emergency.
Ma il Commissario Straordinario della sanità calabrese è un’altro, (Guido Longo), nominato a cose praticamente già fatte. Avrebbe avallato tale decisione? Forse si o forse no, ma il dubbio però resta. Quello che è certo intanto, è che il suo primo obiettivo sarà quello di riaprire tutti gli ospedali calabresi in disuso.
Nel frattempo, quella di domani sarà ufficialmente la prima giornata di Gino Strada a Crotone, con tanto di sopralluogo all’ospedale campo.
Da Crotone per ora è tutto, a voi la linea. P.S. La speranza ovviamente, è quella che anche la struttura di cui sopra non venga mai utilizzata.







